Favero ringrazia il Son

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    Milano. È sabato mattina, il sabato dell’Adunata. Fiato sospeso nel cortile della “Fabbrica del Vapore”, l’infrastruttura dove quest’anno è alloggiato il Servizio d’Ordine Nazionale. I volontari sono schierati, da una parte la forza ordinaria e dall’altra gli uomini e le donne che saranno premiati per la loro lunga militanza tra le fila del Son. Un appuntamento che da anni il comandante Alfredo Nebiolo, ha voluto estendere alle tre grandi realtà volontaristiche dell’Ana che comprendono oltre al Servizio d’Ordine, anche la Protezione Civile e l’Ospedale da Campo. Emozioni forti che conosco bene, per averle vissute in prima persona. Il 17 aprile 1984 ho lasciato da ufficiale il battaglione alpini Mondovì e il 5 maggio ero a La Spezia, al Son con l’indimenticabile Giorgio Balossini e Carlo Barbera, “Balossini e la sua signora”. Tanti volti, tanti amici, tante persone mi scorrono davanti agli occhi… il Comandante di allora, Federico Beltrami “la mamma”, per via dei suoi epiteti… il vicecomandante maresciallo Bruno, e poi il maresciallo Ghione, il mio “papà” del servizio, Ginetto Aimetta, e poi il monumentale Gaetano Dal Prato, i consiglieri nazionali Valditara, che fu per un paio di anni il mio caposettore, e Tardiani, e tanti, tanti amici. Riapro gli occhi, e il “solito” miracolo degli alpini si compie, tanti volti sono cambiati, tanti solo “invecchiati” dopo 35 anni… ma lo spirito è sempre di una amicizia e di un impegno incrollabili. Il “grazie” del Presidente nazionale Sebastiano Favero è toccante e non rituale, stringe tutti in un abbraccio davvero particolare: difficile spiegarlo a chi non lo ha vissuto. Cominciano le premiazioni, prima di tutto al poliedrico Elco Pierangelo Volpi, premio speciale, con il crest del Son, per quanto ha fatto per la 92ª Adunata nazionale a Milano, primo di due conferimenti, in quanto Elco ha compiuto a Milano anche i 35 anni di servizio. Si parte chiamando i più “giovani”, con 5 anni di Son: Nicola Di Ridolfi, Bruno Ferreri, Dario Angelo Gatti, Giulia Girardi, Giuseppe Letter, Carlo Poletto, Carmelo Polito, Enzo Righetti, Adriano Sala, Irene Volpe; seguono, con 10 anni: Andrea Comini, Giocondo Dell’Orso, Giovanni Fregni, Roberto Gadioli, Iginio Mantovan, Fabrizio Sossai, Remo Tosi; con 15 anni di servizio: Corrado Bartolo, Silvano Bassi, Filippo Cargini, Edoardo De Zanet, Sergio Di Bortolo, Sergio Gioanola, Domenico Groppo, Antonio Malvestito, Francesco Pisano, Luigi Turati; per i 20 anni di servizio Franco Rapetti; per i 25 anni Flavio Giuriato, Luigi Guenzino, Attilio Vicenzi; per i 30 anni: Piero Luciano Cresta, Enzo Frola, Pietro Ettore Savoldi; per i 35 anni: Mauro Cresta, Francesco Vuerich e il vicecomandante Pierangelo Elco Volpi e, infine, con ben 45 anni di partecipazione al Son, Armando Giusto, della Sezione di Palmanova. E, per concludere, vogliamo ricordare come la premiazione del 2019 a Milano abbia visto anche il raggiungimento, tra le fila proprio del Son, di un traguardo familiare: sono stati infatti assegnati i riconoscimenti per i 15 anni di attività a Silvano Bassi, della Sezione Aosta e, per i 5 anni, alla compagna Giulia Girardi, sempre della Valdostana.

    s.m.