Esercitazione Cangrande 2002 : un'intesa che salva la vita

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    Si è svolta a Verona Cangrande 2002 , l’esercitazione delle unità cinofile da soccorso della Protezione civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

    E’ un’iniziativa a carattere nazionale organizzata dal Nucleo Cinofilo della sezione di Verona che ha coinvolto 83 istruttori di 14 nuclei cinofili provenienti dalla Liguria, dalla Lombardia, dal Piemonte, dalla Toscana e dal Veneto; 188 i volontari di Protezione civile di Verona impegnati per garantire la buona riuscita dell’intervento, tra cui 52 operatori radio, 6 sommozzatori e 11 mezzi per il trasporto di materiale.
    Obiettivo dell’operazione è stato quello di far operare gli amici a quattro zampe e i loro accompagnatori in situazioni che rispecchiassero il più possibile la realtà.
    La zona di ricerca su macerie è stata individuata nella zona dell’ex base militare americana a Boscomantico.
    Già la settimana precedente i volontari della sezione avevano preparato le buche per nascondervi le cavie. All’unità cinofila veniva comunicata la zona d’intervento e il numero di dispersi da recuperare, ognuno in un tempo massimo di 20 minuti.
    Al termine di quest’operazione i nuclei cinofili si sono spostati a Novezza, a 1500 metri sul monte Baldo per la simulazione di ricerca in superficie.
    Sono state due ore di intervento su un territorio accidentato in cui ogni nucleo cinofilo aveva una guida e i viveri in modo da essere completamente autonomo.
    Quindi, dopo un breve riposo, tutti a Parona per la simulazione più spettacolare: il trasporto in teleferica. Tra le sponde del fiume Adige era stato teso un cavo di 120 metri sul quale sono stati imbracati il cane e l’istruttore per essere trasbordati. Erano presenti anche le Unità cinofile da salvamento in acqua di Verona e il Nucleo sommozzatori che, più a valle, avevano fissato una fune di sicurezza.
    L’esercitazione si è conclusa in serata al campo base di Forte Azzano.