CUNEO – Una croce in ricordo

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    Il monumento della croce luminosa sorge sul Colle San Giacomo, nell’area del Sacro Monte dei Piloni, a ricordo dei Caduti e dispersi della Campagna di Russia. È stato fortemente voluto dall’allora parroco don Bartolomeo Sibona con l’appoggio incondizionato dell’amministrazione comunale. I lavori per l’installazione della monumentale croce iniziarono il 5 settembre 1955 e procedettero a ritmo incalzante, tanto che già un mese dopo venivano terminati la vasta platea – un duplice gradone a forma circolare del diametro di 9,60 metri – e il piedistallo a forma di piramide con rivestimento in pietra. Un’alta e robusta impalcatura veniva allestita per l’installazione della croce, un manufatto in traliccio e nimbo centrale di ferro, con rivestimento di vetro.

    È alta 4 metri e mezzo ed è circondata dai cippi che recano i nomi dei Caduti e dispersi, distinti per Comune. Molte furono le adesioni a quest’iniziativa legata al ricordo: la Sezione di Cuneo, l’Unirr, l’Associazione nazionale famiglie Caduti e dispersi in guerra, l’Associazione nazionale grandi invalidi di guerra, l’Unione combattenti d’Italia, l’Unione nazionale ufficiali in congedo. Si registrò l’interessamento del Governo, del Senato e della Camera, del prefetto, delle autorità della provincia, dei sindaci del territorio. Donna Ida Einaudi diede personalmente la sua adesione. Giunsero i contributi di autorità, di enti, di associazioni, di famiglie del luogo e degli altri Comuni residenti in Italia o all’estero.

    Tra gli offerenti i coniugi Cravero che cedettero all’Amministrazione del Santuario parte della collinetta e in particolare l’area di base dove sorge la croce. La spesa preventivata ammontava a 3 milioni di lire, salita poi a 3.621.000 lire a fine opera. Furono ideate varie iniziative per contribuire alle spese da sostenere, tra le quali una lotteria a livello regionale. Il monumento fu solennemente inaugurato il 10 maggio 1956: nella mattinata circa 10mila persone confluirono da ogni dove e con ogni mezzo. Un picchetto armato degli alpini circondava la croce e ai lati del monumento spiccavano quattro carabinieri in alta uniforme. Le autorità, le mamme e i familiari dei Caduti e le scolaresche di Montà prendevano posto sul colle attorno alla Croce, dove pure era stato innalzato un altare.

    Il consigliere provinciale Marchisio porgeva il suo saluto e il prof. Mario Perassi, Presidente del Comitato per la croce luminosa, pronunciava il discorso ufficiale. A sua volta Dino Andreis, Presidente della Sezione di Cuneo, in un memorabile discorso esaltava la Croce nella luce dell’Ascensione, festività di quel giorno. La benedizione al monumento fu impartita da mons. Francesco Maria Franco, vescovo di Crema. Seguì poi la Messa ai piedi della Croce, celebrata da don Carlo Chiavazza, cappellano degli alpini nella Tridentina. Al termine prendevano la parola diverse autorità militari, religiose e civili.

    La cerimonia si concludeva con la consegna, per mano del generale Magliano, della Medaglia di Bronzo a un familiare del combattente Venerio Cauda e della Croce di Guerra all’alpino Mario Cauda reduce dalla campagna di Russia. In serata don Giovanni Brevi, Medaglia d’Oro al valor militare e cappellano della Julia, celebrava la Messa alla Grotta dell’Agonia. Nella sua appassionata omelia, egli ripercorreva l’angoscioso calvario dei suoi trentasei trasferimenti in campi, ospedali, carceri dal Volga all’Ucraina, alla Siberia, al confine con la Cina, dando atto della fede, della forza d’animo, dello spirito di sacrificio e di amor patrio dei nostri soldati.

    Dopo la Messa la fanfara del 4º Alpini si esibiva in un riuscitissimo concerto insieme al complesso musicale dell’Oratorio salesiano “Edoardo Agnelli” di Torino e alla Banda musicale montatese che diede ottima prova delle sue capacità. Alle ore 21 tra la visibile emozione dei presenti, la grande croce fu accesa.

    Sembrò allora che quei tanti Caduti e dispersi nella Campagna di Russia prendessero vita e facessero ritorno ognuno alla propria terra natale. Da allora, ogni anno, nell’ultima domenica di agosto, al Sacro Monte dei Piloni si svolge una suggestiva celebrazione religiosa e civile, organizzata dal locale Gruppo alla quale partecipano le popolazioni di Montà e degli altri Comuni con i loro alpini per fare memoria dei nostri soldati e del loro sacrificio (nella foto). L’area della croce luminosa è stata abbellita nel corso degli anni e gli alpini di Montà e frazioni ne curano regolarmente la manutenzione e il decoro.

    Beppe Orsello