Comunicatori di valori

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    Abbiamo sempre avvertito la necessità di portare il nostro contributo alle nuove generazioni, portare le nostre esperienze, il nostro vissuto e la nostra passione. Questo avviene facilmente in quelle comunità che vivono la realtà dell’ambiente alpino, dove il gruppo sportivo, l’evento locale vengono organizzati nel nostro ambito. Ma in tutti quegli altri luoghi dove la Provvidenza o il destino ci hanno portato a dare il nostro contributo alla collettività, comunicare con le nuove generazioni è difficile. Soprattutto in una Città metropolitana come Milano dove l’appartenenza in termini numerici è minoritaria, dove i valori di riferimento sono ben altri.

    La scuola appare un luogo ideale di ascolto, ma in quest’ambito riusciamo ad entrare solo per l’empatia generata o per la chiamata diretta di qualche lungimirante e amico insegnante. Nell’ambito della protezione civile una buona opportunità viene data dalla campagna nazionale “Io Non Rischio” dove viene chiesto di comunicare alla popolazione i comportamenti da adottare per prevedere, prevenire e da tenere in caso di eventi calamitosi. Può apparire accessorio ma basta pensare a quante persone muoiono per comportamenti irrazionali: salvare la macchina in garage o svuotare il freezer in cantina in caso di alluvione, non sapere se dove abito è una zona a rischio sismico o non conoscere il piano di Protezione comunale o dove si trovano i punti di raccolta… può essere fatale.

    Tanto più che la recente normativa del 2018 ha introdotto il dovere per i cittadini di assumere comportamenti adeguati alle circostanze… ma se nessuno glielo insegna? E poi anche tutti quegli splendidi ragazzi volontari, che sovente denigriamo con il termine “angeli del fango”, esortiamoli ad assumere un impegno in “tempo di pace” nell’ambito di un’associazione di volontariato (magari la nostra Associazione) per poter operare poi in maniera efficace nel momento del bisogno! Quindi anche opportunità di proselitismo e di risveglio di alpini sopiti o di chi si sente alpino dentro. La Sezione di Milano sta facendo questo percorso e abbiamo potuto essere presenti al raduno del 2º Raggruppamento di Lodi, nella cittadella della Protezione civile, inserendo l’evento nel calendario nazionale della giornata di “Io Non Rischio”.

    Largo il riscontro sia di alpini, sia della popolazione. Le autorità locali, provinciali e regionali hanno dato ampio riscontro a questa situazione creando i presupposti per un seguito nel mondo delle scuole. Al nostro fianco altre associazioni di prestigio colpite dall’importanza e dalla cura di quanto da noi realizzato in quest’ambito. Questo ci porta a comunicare alla nostra associazione, come sia importante valutare di creare dei nuclei che, al fianco dell’operatività che deve rimanere una nostra caratteristica, ci sia anche una capacità di comunicazione, proprio per trasmettere quei valori, quei comportamenti che noi alpini possediamo intrinsechi e che abbiamo il dovere, come recita il nostro Statuto, di affidare con amore alle nuove generazioni. Abbiamo una credibilità immensa che dobbiamo mettere al servizio del futuro del Paese: il futuro è adesso e tocca a noi.

    Renzo De Candia