BIELLA – L’omaggio a Italo Moi

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    Nel febbraio scorso Italo Moi, Capogruppo da 38 anni, ha deciso di alleggerire lo zaino dando spazio ai giovani e ha lasciato l’incarico, rimanendo comunque a disposizione come membro del Consiglio direttivo. Italo è stato in tutti questi anni l’anima del Gruppo e un vero esempio per i suoi alpini. Lo scorso 13 maggio, prendendo a pretesto la riunione del Consiglio, gli alpini si sono ritrovati in sede per una sorpresa. Espletate celermente le formalità Italo è stato omaggiato dai suoi alpini con una scultura lignea rappresentante scene di vita delle penne nere, sormontate dall’inconfondibile cappello, opera dell’artista di Gaglianico Simone Cavallari.

    Con le penne nere c’erano anche il sindaco Paolo Maggia e il parroco don Paolo Loro Milan. Ripresosi dalla sorpresa e palesando una sincera commozione, Italo ha ringraziato i suoi alpini per averlo supportato in tutti questi anni e avergli permesso di realizzare tutti i progetti messi in cantiere, ha augurato al suo successore Paolo Massaro di continuare il cammino intrapreso mantenendo sempre alto lo spirito alpino e di fare onore ad un Gruppo legato a doppio filo con la comunità. La storia del sodalizio iniziò nel lontano 1934 quando alcuni alpini in congedo di Gaglianico organizzarono una festa alla quale parteciparono le autorità locali, creando la premessa per la costituzione del gruppo alpini.

    Il 22 ottobre 1938 la nascita fu sancita dalla benedizione del gagliardetto, madrina la contessa Lisetta Trossi; primo Capogruppo fu Ernesto Mariotti, Medaglia di Bronzo al V.M. Nell’immediato dopoguerra, guidati da Franco Guidetto, gli alpini ripresero l’attività, organizzando nel giugno 1945 una grande festa per celebrare la fine delle ostilità e devolvendo il ricavato alle istituzioni del paese. Negli anni successivi nuovi alpini di leva si unirono ai reduci e, sotto la guida del Capogruppo Partisano, seguito da Antonello, Rigola, Mariotti e Ressia, il Gruppo crebbe sempre più, fino a diventare una costola importante della Sezione di Biella. Con il Capogruppo Sante Cazzulani, nel novembre 1977, gli alpini inaugurano la loro sede sociale nei locali di via San Pietro.

    Durante la reggenza di Moi venne inaugurato il monumento ai Caduti in Piazza della Repubblica, mentre il 30 giugno 1991 fu costruita la nuova sede di via Marconi, in un vecchio edificio di proprietà della parrocchia: i lavori durarono tre anni e furono finanziati dai soci e dagli amici del Gruppo. Il 18 maggio 2003 grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale, venne inaugurata la nuova piazzetta di Savagnasco, intitolata agli Alpini d’Italia.