BIELLA – Il tenente Mario Cucco

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    Può succedere di far parte di un’organizzazione e di non conoscerla a fondo. Questa è una storia che ci riguarda da vicino, la storia importante di un biellese. Nasce a Biella nel 1896, viene chiamato alle armi nel novembre del 1915 mentre è studente del quarto anno di medicina. Dopo la Scuola militare di Modena è incorporato nel 4º Alpini, btg. Aosta, come sottotenente. Nell’ottobre 1916 si merita una Medaglia di Bronzo al V.M. sull’Alpe Cosmagnon e, sette giorni dopo, una prima Medaglia d’Argento sul Dente del Pasubio, uscendone gravemente ferito. Appena ristabilito chiede e ottiene di ritornare al suo reparto. Seguono vari atti di eroismo durante azioni militari di estremo rischio.

    Ma il destino lo aspetta ventiduenne a pochissimi giorni dalla fine del conflitto: nella notte del 26 ottobre 1918 cade combattendo al comando della sua 43ª compagnia sui Solaroli, posizione strategica per la difesa del Monte Grappa. Questo è il racconto della vita breve e intensa del tenente alpino Mario Cucco. La Sezione di Biella, fondata nel 1922, sei anni dopo è diventata battaglione biellese Mario Cucco, denominazione in uso in quel periodo. Il 21 giugno 1953 le penne nere biellesi convergono al Piazzo per l’inaugurazione di un busto in bronzo su basamento di sienite della Balma, con la Messa celebrata dal cappellano alpino don Bricarello e con la presenza del ministro Pella.

    L’8 giugno 1958 la Sezione erige sui Solaroli in memoria del suo Caduto un cippo, in ricordo del sacrificio dei battaglioni Aosta, Levanna e Val Toce, nelle cui file altissima fu la presenza dei biellesi. Nel settembre del 1984, ormai danneggiato dai fulmini, più di sessanta alpini, guidati da Corrado Perona, tornano sulla cima, insieme con gli alpini di Crespano del Grappa, per una manutenzione straordinaria, effettuata con il Cai di Castelfranco Veneto. Nel 2017 un sopralluogo viene fatto allo scopo di verificare direttamente le condizioni del cippo, trovato in ottimo stato di conservazione. Mario Cucco è sepolto nel cimitero di Oropa dal 1921, traslato dal cimitero militare di Caniezza (Treviso). Siamo ai giorni nostri.

    Il cippo con il busto in bronzo, opera originale dello scultore Giovanni Cantono di Ronco Biellese, è ritornato nuovo grazie agli alpini: ripulito e ripristinata la superficie esterna esposta alle intemperie, effettuate microsaldature, stuccato, ricostruita la nappina, ripulita la sienite, adeguato il cancelletto esterno e i distanziatori con catenella. C’era dunque bisogno di far conoscere l’esito di questo intervento conservativo e così gli alpini si sono ritrovati al Piazzo. Presenti i familiari, con la pronipote Anna Cucco, il sindaco di Biella, amministratori locali e regionali, rappresentanze militari, studenti del liceo classico dove studiò Cucco, il nostro cappellano don Remo, il parroco don Panigoni, tutti accompagnati dalla fanfara alpina di Pralungo. Un grazie particolare al Gruppo padrone di casa, Biella Piazzo, per la collaborazione.

    Il cippo è stato scoperto da quattro studentesse del liceo classico e l’autrice dell’ottimo ripristino Tiziana Carbonati di Torino, ha svolto una relazione tecnica su tutti gli elementi oggetto dell’intervento di conservazione. Sono seguiti testimonianze e interventi, le motivazioni dei riconoscimenti militari di Mario Cucco, la narrazione della sua breve vita scritta da Danilo Craveia e letta da Andrea Antoniotti, la benedizione da parte di don Panigoni. Ha concluso la giornata l’intervento del Presidente sezionale Marco Fulcheri.

    Ermanno Germanetti