ARGENTINA Esquel, cuore della Patagonia

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    La Società Italiana di Esquel ha festeggiato i 100 anni della sua fondazione. Presenti, come sempre, gli alpini e tra questi Giovanni Burelli, Fermo Toppazzini, Gino Pasquini e il fondatore del gruppo di Esquel Gelindo Rossi, che ha ricevuto l’attestato di riconoscenza da parte del municipio di Esquel.

    Un centenario segnato dalle fatiche e dalle sofferenze di tanti emigrati che hanno saputo onorare l’Italia con opere importanti come chiese, uffici, luoghi di ritrovo, il telegrafo, il giornale oltre ad aver dato alla città il primo sindaco e il primo medico. Esquel, che oggi ferve di vita, deve molto agli italiani e agli alpini in particolare.

    Sotto la regia di Giuseppe Toppazzini, presidente della Società Italiana, sono state organizzate una sfilata, una cerimonia religiosa officiata da don Sergio e una grande festa che hanno coinvolto la comunità italiana e le autorità cittadine.

    Si è voluto così sottolineare l’amore di tante famiglie, con origini da tutto lo Stivale, per la nuova patria e l’attaccamento per quella che si portano da sempre nel cuore: l’Italia. Sentimenti che vogliono trasmettere a figli e nipoti, assieme all’orgoglio di portare il nostro cappello.