ABRUZZI Riuniti a migliaia nel ricordo dei Caduti

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    Negli anni 1942/1943, lontane e sterminate steppe russe videro migliaia e migliaia di alpini lottare eroicamente fino all’estremo delle proprie forze, fino ad immolare propria vita mentre i pochi fortunati che tornarono a casa portarono i segni delle sofferenze patite e delle atrocità di quegl’indimenticabili giorni di guerra. Gli alpini abruzzesi anche quest’anno, ad Isola del Gran Sasso d’Italia (Teramo) hanno voluto commemorare quei Caduti che con le loro epiche gesta, onorarono il Tricolore. Questo indimenticabile evento commemorativo, organizzato dal presidente della sezione Abruzzi Ornello Capannolo, coadiuvato dai consiglieri, collaborazione con il capogruppo di Isola del Gran Sasso d’Italia Giulio Ciarelli, coadiuvato dai membri del consiglio direttivo e da tutti gli alpini del suo gruppo e con sostegno dell’Amministrazione Comunale, ha avuto inizio con una dimostrazione da parte della Protezione civile della sezione presso la Scuola Media Statale ‘Giovanni Parozzani’. È seguito l’incontro tra reduci e gli studenti dell’Istituto ed il pranzo campo; alle ore 15,30 l’arrivo del vessillo sezionale ed a seguire, la deposizione della corona al monumento degli Alpini, un convegno su ‘Il Corpo d’Armata Alpino in Russia 1942/1943’ presso la citata Scuola, esibizione del coro alpino ‘Stella del Gran Sasso’ nella Chiesa Madre e cena al campo realizzata dalla Protezione civile. Il giorno dopo questa memorabile manifestazione ha avuto il suo epilogo con la presenza di circa 8.000 Penne Nere, con centinaia di gagliardetti, provenienti, non solo da tutto l’Abruzzo, ma anche dalle sezioni di Vicenza e di Tirano gemellate con la sezione Abruzzi. Erano presenti inoltre il consigliere nazionale Vito Peragine, il sindaco del Comune di Isola del Gran Sasso Giuseppe Bucciarelli, numerosissimi altri sindaci con i Gonfaloni dei rispettivi Paesi e una rappresentanza del 9º Alpini, gli addetti militari di numerosi Paesi che parteciparono al conflitto: Germania, Ungheria, Romania, Russia, Stati Uniti e Slovenia, la Fanfara della brigata alpina Taurinense e numerose rappresentanze di altre associazioni d’Arma con i relativi Labari. La manifestazione ha avuto inizio con la deposizione della corona al Monumento ai Caduti, poi, al suono del ‘Trentatre’ eseguito dalle fanfare della brigata Taurinense, della sezione Abruzzi, di Tossicia e di Montebello di Bertona, si è snodata una sfilata, per le vie del Paese e per circa tre chilometri fino a raggiungere il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata dove il vescovo mons. Ettore Di Filippo ha concelebrato la S. Messa conclusa dalla Preghiera dell’Alpino. Prima della celebrazione hanno parlato il prof. Franco Di Felice, il consigliere nazionale Vito Peragine e il presidente della sezione Abruzzi Ornello Capannolo.


    Giorgio Petricca