A proposito della someggiata sul Grappa

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    Nel nostro numero di ottobre, nella relazione della someggiata sul Grappa, nell’articolo firmato da Gianni Lombardi si racconta di una incomprensione con il maresciallo direttore del Sacrario il quale si potrebbe intendere avrebbe contestato il desiderio di rendere omaggio ai Caduti da parte degli alpini della someggiata.
    Ci scusiamo con il primo maresciallo Diego D’Agostino, direttore del Sacrario dei Caduti del Grappa, sia perché il malinteso oltretutto non dovuto a lui riguardava esclusivamente il luogo in cui far sostare la colonna di muli, sia perché c’è stata la sua immediata e totale disponibilità ad accogliere gli alpini in pellegrinaggio al Sacrario.
    Cogliamo l’occasione per ricordare che i numerosi Sacrari dell’arco alpino rischiano di subire le conseguenze delle carenze di personale e di essere affidati più all’impegno dei diretti responsabili che alle adeguate cure dell’amministrazione militare.
    Da parte de L’Alpino provvederemo a pubblicare l’elenco dei Sacrari proponendo, di volta in volta, anche la loro storia.