A Montafia i funerali di Secondo Roffinella, Cavaliere di Vittorio Veneto

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    Era il decano di tutti gli alpini dell'ANA, Secondo Roffinella, vecio del 3º, nappina rossa del Btg. Fenestrelle, combattente della Grande Guerra, fabbro di professione, uomo giusto per vocazione e per adesione di volontà.
    A Parma, il presidente nazionale Corrado Perona aveva bloccato la sfilata per correre ad abbracciarlo.

    Dobbiamo sperare che anche il Buon Dio abbia fatto lo stesso, accogliendolo nella Sua casa, qualche giorno fa.
    Di certo, per salutarlo l'ultima volta, Montafia, il borgo astigiano dove visse operosamente per 107 anni e crebbe una grande famiglia, sabato 29 ottobre ha realizzato una piccola adunata: la popolazione che gli voleva bene, quasi duemila alpini venuti un po' da tutto il Piemonte, cinque vessilli sezionali (Alessandria, Asti, Valsusa, Pinerolo e Torino), novantasette gagliardetti e le rappresentanze delle massime autorità civili e militari della Provincia di Asti. Fanfara ed insegne schierate, la salma è stata accolta sul sagrato della parrocchiale dalle note del ‘Trentatre’.

    ‘Ti porto, ancora una volta, l'abbraccio fraterno del presidente,quell'abbraccio che simboleggia l'affetto di tutti noi e che la copertina de ‘L'Alpino’ ed https://www.ana.it hanno diffuso nel mondo, ovunque risieda una penna nera’, ha detto, tra l'altro, il consigliere nazionale Adriano Rocci nel proprio intervento al termine del rito religioso.