A difesa della Patria

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    Bellissimo e godibile il tuo editoriale di novembre. Che, siccome in Italia non si parla d’altro da mesi che di cambiare la Costituzione, riporta in auge l’articolo della Carta del 1946 che recita “La difesa della Patria è sacro dovere di ogni cittadino”. Sacro tanto più per gli alpini.

     

    Tuttavia, se non sbaglio, è la prima volta che su L’Alpino si tratta un argomento essenziale quale la crescente e inarrestabile presenza islamica in Italia. Scusami se sono franco, ma una volta si parlava di “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”.

    Enrico Radice, Biella

    Caro Enrico, guarda che la difesa della Patria non va intesa contro gli immigrati. Per regolamentare il settore basterebbe qualche buon governo e qualche buona legge, rispettosa degli immigrati e degli italiani. La difesa della Patria dovrebbe cominciare da una nuova seminagione di senso civico, di responsabilità collettiva, cominciando dalle scuole e terminando con qualche mesetto in caserma. Senza questo percorso educativo, la difesa della Patria rischia d’essere confusa con qualche legge poliziesca.