Obiezione di coscienza
Ortigara: 90 anni dopo
Tra il 10 ed il 25 giugno del 1917 si consumava una battaglia che si tramutò in una leggenda. Da quella leggenda il mito degli alpini avrebbe tratto forza e alimento che lo sostengono ancor oggi. Eppure gli alpini avevano combattuto prima su altre cime, che oltretutto li avevano visti vincitori. Dal Pal Piccolo al Freikofel, al Monte Nero e al Cukla, per non scordare le Tofane, i ghiacciai dell'Adamello o le vette quasi Himalayane dell'Ortles, le truppe alpine italiane avevano scritto pagine di eroismo e di abilità tattiche che le avevano imposte anche ad un avversario non certo prodigo di elogi.
Lettera aperta di ringraziamento ai volontari del Servizio d'Ordine Nazionale
A Rossosch, con i bambini dell'asilo Sorriso
ARGENTINA Tra i veci in Argentina
In migliaia al 2 Raduno della Tridentina
SARDEGNA Una casa di accoglienza in Guatemala
Passa la Bandiera del 2 Alpini
Cuneo volta pagina, con un po' di malinconia
Resistono, i tricolori, nelle vie di Cuneo il giorno dopo la sfilata. E non sono solo le bandierine appese dal Comitato ai lampioni delle rotonde o sopra le auto ad attraversare le strade (che solo il tempo porterà via), ma i mille e mille lenzuoli verde bianco rossi che i cuneesi hanno messo alle finestre, ai balconi e ovunque arrivasse un filo di vento da farli sventolare. Resistono senza fatica, come del resto Cuneo ha resistito con infinito piacere alla fantastica invasione delle penne nere.


