Tutti insieme da mezzo mondo
Festa di colori e di popoli doveva essere, festa di colori e popoli è stata. Il torneo multietnico di calcio a 5, organizzato dagli alpini nell’ambito delle celebrazioni per il 50° del gruppo “Vincenzo Periz” di Settecà, ha visto trionfare la Costa d’Avorio. Ma, alla fine, hanno vinto un po’ tutti. Accantonati distinguo religiosi, superate le differenze sul colore della pelle, archiviate vecchie ruggini, una decina di nazionalità si sono affrontate sotto il solleone, tra i cori e le danze dei tifosi e gli sguardi divertiti degli stessi organizzatori.
L’orgoglio Triveneto
Più che un raduno, a Feltre è stata una imponente Adunata, perché gli alpini del 3° raggruppamento hanno dimostrato tutta la loro forza, la loro unità, il loro orgoglio. Ore di sfilata a ranghi stretti attraverso la città fino oltre le mura, in una scenografia naturale che esaltava la loro marcia arricchita da tanti colori e momenti. A far da apripista agli alpini c’erano i simboli e i sindaci delle città del Feltrino e del Veneto, delle associazioni d’Arma e cittadine di questa terra ricca di tradizione e di storia; tutti hanno voluto essere presenti per attestare partecipazione a questo importante evento di penne nere che si è presto trasformato in una grande festa cui hanno preso parte anche tantissimi cittadini.
A Linz il 12 ottobre l’incontro italo-austriaco
Gli incontri italo-austriaci della pace organizzati dalla Croce Nera dell’Alta Austria per onorare i Caduti e le vittime civili di guerra sono ormai divenuti una tradizione anche per le nostre sezioni del Nord-Est che vi partecipano con proprie delegazioni. Il prossimo avverrà venerdì 12 ottobre al cimitero militare di Linz, in località Wegscheid-Traun, dove durante la Grande Guerra esisteva un campo di prigionia e dove sono sepolti 5.163 soldati, dei quali 1.360 italiani, deceduti per malattie o a causa delle ferite riportate nei combattimenti.
“Eravamo una famiglia, non solo soldati…”
Silenzio al Sacrario del Colle di Nava. In piedi, uno accanto all’altro, gli ultimi reduci della gloriosa Divisione Cuneense rendono omaggio al generale Emilio Battisti e ai Caduti fra i quali volle riposare per sempre. Le loro mani salgono lentamente alle tese dei cappelli, nel fisico il peso degli anni, nelle parole tanta voglia di raccontare. Narrano della ritirata, della prigionia, accennano alle sofferenze che hanno patito nell’animo e nel corpo, e sono tutti d’accordo quando qualcuno di loro dice che laggiù “non ci siamo persi d’animo perché non eravamo solo dei soldati, eravamo una famiglia”. Ed essere a Nava, in fondo, è come partecipare ad un incontro di famiglia a cui non si vuole mancare.
LECCO – Ottimo 90°, nonostante la pioggia
Sotto la pioggia battente, moltissimi alpini della sezione hanno voluto comunque sfilare per onorare l’impegno con la gente di Lecco. A scaldare le penne nere ci aveva pensato il cappellano militare don Diego Gabusi pronunciando nel Santuario della Vittoria un’omelia così appassionata da venire salutata, alla fine, da un’ovazione.
Sempre pronte a lavorare e sopportarci…
Le donne degli alpini: come definirle fuori dalla retorica? Sì, perché è passato un secolo e mezzo da quando Giuseppe Mazzini le definì “L’Angelo della Famiglia” e da allora la storia ha fatto passi da gigante. Loro, le donne, sono passate da eroine risorgimentali a coraggiose portatrici nella Grande Guerra, da staffette partigiane nel secondo conflitto mondiale a madri, sorelle e spose di alpini che in tempo di pace hanno continuato a portare la penna nera come un distintivo d’onore mai sbiadito. Oggi alcune di loro portano la penna sul cappello in caserma. Nell’ANA le donne sono presenza attiva, non solo nella Protezione Civile, ma anche nella vita quotidiana del Gruppo.
CIVIDALE – I valori alpini condivisi con i greci
Presso la prestigiosa sede della Sala Consiliare del comune di Cividale è stato presentato quanto compiuto dagli alpini della locale Sezione presso la scuola italiana di Atene, con una serie di interventi nell’estate 2010 e 2011. Nel settembre 2009 ha assunto l’in- La delegazione di Cividale con l’ambasciatore Glaenzer e il prof. Cernoia. carico dal ministero degli Affari Esteri di dirigente delle Scuole italiane in Grecia il prof. Oldino Cernoia, cividalese e per anni rettore del Convitto nazionale Paolo Diacono.
Da rifugio a rifugio
Molte, e di straordinaria suggestione, sono le leggende che la tradizione attribuisce ai Monti Sibillini permeandoli di un’aura di fascino e di mistero. È sufficiente evocare i nomi ed i luoghi per dare libero corso alla fantasia su questo gruppo montuoso dell’Appennino Umbro-Marchigiano.
All’ammainabandiera in ciabatte
Sono stato richiamato ad un comportamento più corretto per aver partecipato all’ammainabandiera in ciabatte. Questo è successo a Finale Emilia al termine di una giornata di lavoro come volontario P.C. ANA. A 68 anni sinceramente la cosa non mi ha fatto piacere.
Sfogliando i nostri giornali
La nostra stampa.
LUSSEMBURGO – Il coro ANA Milano in Lussemburgo
In occasione della festa nazionale, l’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo ha organizzato un concerto del Coro A.N.A. di Milano.
Una mamma sui cingolati
Caporal maggiore scelto Alessandra Burrascano, nessuno le aveva mai detto: ma chi te lo fa fare di andare militare… Forse qualcuno sì, certamente non la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto nella scelta.
