Speaker, a voi la parola

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    Odoardo Ascari e Carlo Tricerri furono i primi. Scelsero le loro reclute e le trovarono in Guido Carlo Alleva e in Emanuele Principi. Quando le voci dei due veci si riconobbero troppo stanche per raccontare, si spensero e lasciarono soli i due bocia, carichi d’uno zaino ben affardellato e piuttosto pesante reso tuttavia meno greve dal grande lavoro ereditato da Stella Tricerri, moglie di Carlo e custode del prezioso materiale. Guido ed Emanuele iniziarono così a marciare forti di una tradizione che da sempre ha visto scegliere, come speaker dell’Adunata, ufficiali degli alpini diventati poi prìncipi del foro.

     

    Avvocati di gran carriera. Ascari e Tricerri furono reduci di Russia; Emanuele e Guido, per anagrafe, non patirono il tormento della guerra, vissero invece l’esperienza dura eppure rimpianta della naja alla Scuola Militare Alpina di Aosta. Manuel nell’87°, Guido nel 105° corso AUC. I due, rimasti soli, pensarono di cercare una spalla, un figlio da allevare. Si guardarono attorno e scovarono Nicola Stefani, 107° corso AUC e naturalmente avvocato. Quante ‘pince’ ha dovuto pompare negli anni il povero Nicola?! anche questa è naja e, adunata dopo adunata, è diventato bravo. Davvero.

    Da tre anni si è aggiunto Francesco Brighenti che ci racconta la sua sezione di Bergamo, un fiume d’alpini. Loro quattro, da un terrazzo o da sopra un trabattello, sotto l’acqua, il sole battente persino la grandine, raccontano la sfilata. L’incedere silenzioso e gioioso delle penne nere. E sono storie, aneddoti, a volte persino dialoghi, battute e ricordi personali. Che fanno sorridere, più spesso commuovere. Sono la nostra voce ad ogni Adunata. Per questo, grazie… ragazzi!

    m.c.