PARMA – Colorno per don Carlo

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    Nella ricorrenza della sua beatificazione, Colorno ha ricordato la figura di don Carlo Gnocchi. Un appuntamento importante per la Sezione di Parma, che si svolge sempre la domenica più prossima al 25 di ottobre, data della beatificazione. A Colorno la tradizione è nata con la volontà, forte e caparbia del suo fondatore, il serg. magg. Gino Saracchi, che fu in Russia insieme a don Carlo, del quale ha serbato il ricordo per tutta la vita e dal quale ha raccolto l’invito “Amis, ve racumandi la mia baracca”, che ha fatto suo prima di “andare avanti”. 

    La partecipazione dei vessilli di Milano, Parma e Reggio Emilia e di 22 gagliardetti ha intriso di colore alpino la bella giornata autunnale che è iniziata con l’alzabandiera nel piazzale Vittorio Veneto dove si è poi formato il corteo che, attraverso una Colorno imbandierata, ha raggiunto la chiesa. Nella navata laterale del Duomo era stata allestita una mostra di sedici pannelli con foto e testi sulla vita e le opere del Beato. La Messa, officiata da don Vincenzo Barbante, neo Presidente della Fondazione Don Gnocchi, e concelebrata dal parroco don Marcello Benedini, è stata animata dal coro sezionale “Monte Orsaro”. Al termine hanno fatto il loro intervento di saluto nel ricordo di don Carlo, il Capogruppo Angelo Modolo, il vice sindaco di Colorno Pierluigi Mora, don Vincenzo, il Presidente sezionale Roberto Cacialli e il Consigliere nazionale Mauro Azzi. Gli alpini hanno quindi raggiunto il monumento per l’onore ai Caduti con la deposizione di un mazzo di fiori.