Operazione Albatros in Mozambico: servono i primi volontari

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    In occasione del decennale della missione di pace Albatros , condotta dagli alpini di leva, il Consiglio direttivo nazionale dell’ANA ha stabilito di compiere un intervento umanitario nel territorio che ospitò i nostri alpini nel periodo ’92 94.

    Una speciale commissione formata dal consigliere nazionale Ivano Gentili, dal coordinatore della Protezione civile ANA Maurizio Gorza e dal componente della Commissione grandi opere Sebastiano Favero, è appena rientrata dal Mozambico. E’ stata nella provincia di Nampula, distretto di Lalaua, dove c’è una missione di suore alle quali i nostri alpini offrirono assistenza. E proprio a Lalaua è stata verificata la possibilità di realizzare tre progetti: il recupero di un fabbricato adibito a collegio femminile, la costruzione di un edificio per attività educative e scolastiche e infine un centro nutrizionale per bambini sottoalimentati abbinato al piccolo ospedale esistente.

    Sono previsti interventi a turnazione della durata di 35 giorni. Per il primo turno, che partirà ai primi di settembre e sarà composto da sette persone, sono richiesti muratori, carpentieri, impiantisti elettrici e meccanici. Una profilassi preventiva (vaccinazione) non è obbligatoria ma consigliata. Per questa, come per la necessaria documentazione per viaggio e permanenza, è competente la sede nazionale alla quale i volontari possono rivolgersi.

    Un secondo turno è previsto per i primi di ottobre. La stagione dei monsoni non consentirà la continuazione dei lavori prima dell’aprile 2006.