Nulla per apparire, tutto per essere

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    Caro direttore, non riesco ad esprimere la gioia e l’orgoglio nell’aver visto papà sulla copertina di giugno del nostro giornale in primo piano. Io anche se ritratto ho solo adempiuto al mio dovere, un dovere che non potevo evitare e passo in secondo piano. Papà è “andato avanti” ormai da quasi due anni, era il luglio del 2020 e per colpa del Covid la nostra Adunata è saltata quell’anno. Nel 2019 papà non è voluto arrivare a Milano, perché non se la sentiva, ma non per salute. Un giorno mi ha confidato che si è pentito di non esserci stato e purtroppo, mesi dopo, senza riuscire a salutarlo la sera prima, se n’è andato, seguito da mia sorella alcuni mesi dopo. Da lì è nato il mio sentimento ed il mio dovere nel riportarlo ancora una volta alla nostra Adunata (sono stati anni difficili per tutti ma sono riuscito a capire meglio ciò che papà mi diceva ed insegnava, che poi in caserma ho imparato meglio e portato nella vita civile). “Nulla per apparire, tutto per essere”, non è solo un motto ma uno stile di vita, di essere. Grazie ancor di più per aver onorato papà.

    Samuele Cisana, Gruppo di Curno, Sezione di Bergamo

    Caro Samuele, la foto di te che sfili col cappello di papà l’ho scelta a fiuto, subito, come l’ho vista. L’ho scelta per la tua faccia da galantuomo e per come stringevi sul cuore tuo padre. In quell’immagine ho visto la storia degli alpini, fatta di tradizione (nel senso nobile di tramandare), riconoscenza e responsabilità. Ed era comunque un’immagine rassicurante, di chi ha nella coscienza e negli occhi una storia pulita.