NAPOLI-CAMPANIA-CALABRIA – Al sacrario di Mignano Montelungo

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    “Mortui ut patria vivat”, morti affinché la Patria viva, questa è la scritta che spunta sul frontone del portico del sacrario militare di Mignano Montelungo in provincia di Caserta, luogo in cui sono sepolte anche sei penne mozze. Ed è qui che gli alpini della Sezione di Napoli-Campania-Calabria hanno deciso di organizzare quest’anno il loro raduno sezionale. 

     

    Sono stati gli alpini di Mignano a volerlo celebrare in questo luogo simbolo della Liberazione; proprio a Montelungo, tra l’8 e il 16 dicembre 1943 si svolsero i primi combattimenti dei reparti regolari italiani nella guerra di Liberazione. Una bellissima giornata di sole ha accompagnato gli alpini provenienti dalle Sezioni di Roma, Bari-Puglia-Basilicata, Molise, Latina, i Gruppi di Sora e Gissi della Sezione Abruzzi e i Gruppi di Cosenza e Castrovillari della Sezione di Napoli-Campania-Calabria.

    Dopo la cerimonia al Sacrario per la deposizione di una corona sulla tomba del generale Umberto Utili, comandante del 1º raggruppamento motorizzato, gli alpini hanno raggiunto la città di Mignano per la sfilata animata dalla fanfara della Sezione di Latina che ha attraversato le vie della città fino a Piazza Croce. Quest’anno per volontà dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Verdone, del Presidente della Sezione di Napoli-Campania-Calabria Marco Scaperrotta, di Carlo Fontana e Daniele Galardo alpini di Mignano organizzatori dell’evento, sono stati premiati con una targa ricordo il reduce di Russia Francesco Centola classe 1920 e Carmine Lettieri, classe 1980, reduce dell’Afghanistan, ferito durante un pattugliamento nel 2004.

    Una grande partecipazione anche per il concerto del cantautore Paolo Barabani che ha eseguito i suoi pezzi dedicati alla famosa battaglia di Mignano Montelungo e che ha chiuso la manifestazione. Un raduno da ricordare e che porterà ottimi risultati alla Sezione, un incontro capace di gettare il seme per la costituzione di un nuovo gruppo alpini nella provincia di Caserta, piena di tanti giovani in congedo e in servizio nelle Truppe Alpine.