MONZA – Raduno a Trezzo sull’Adda

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    Si è conclusa con la sfilata per le vie cittadine, la settimana di celebrazioni a Trezzo sull’Adda per l’annuale raduno della Sezione di Monza. C’erano 15 vessilli, 36 gagliardetti, il gonfalone della Città e oltre 350 tra alpini e amici degli alpini, oltre alle autorità civili e militari e alle rappresentanze delle varie associazioni. Folto il pubblico ad applaudire lungo il percorso. 

    Ma la sfilata è stato solo il culmine di una serie di eventi iniziati il venerdì con la mostra sulla Prima Guerra Mondiale, inaugurata presso la sede dell’Opera Pia in piazza Crivelli e con lo spettacolo in cui il coro La Baita di Carate Brianza ha intrattenuto i numerosi cittadini e gli alpini nella chiesa di Santa Maria Assunta in Concesa. La serata di canti e letture, intitolata “La guerra di Beniamino”, narra la storia di un alpino che ha vissuto i tragici eventi della Grande Guerra.

    Sabato si è svolto il convegno “La grande guerra delle donne”, curato dallo storico Alessandro Gualtieri e mons. Angelo Bazzari, già Presidente della Fondazione Don Gnocchi, ha concelebrato la Messa solenne. La giornata si è conclusa all’auditorium Colonia San Benedetto con una rassegna dei cori “Lo chalet di Arcore” e “Il rifugio di Seregno”. Domenica dopo la sfilata e i discorsi delle autorità, il Presidente della Sezione di Monza Roberto Viganò e il neo Consigliere nazionale Mario Penati hanno reso onore ai reduci Giovan Battista Del Zotto del Gruppo di Nova Milanese e Carlo Meroni del Gruppo di Lissone, entrambi classe 1922, consegnando loro la medaglia del Centenario. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale passaggio della stecca al Gruppo di Villasanta che organizzerà il Raduno sezionale nel 2018.

    Al termine, più di trecento partecipanti si sono radunati presso la Colonia San Benedetto in riva all’Adda per gustare il tradizionale rancio alpino. Nel pomeriggio, prima dell’ammainabandiera, la banda musicale parrocchiale di Trezzo e la fanfara dei congedati della brigata Orobica hanno allietato il pubblico con un’alternanza di brani interessanti che hanno svariato da Gershwin a Morricone, fino alle più tradizionali marce militari.

    Giampiero Carmagnola