MELBOURNE – In ricordo di Bortolo

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    Mentre a San Lorenzo di Rovetta, paese natio di Bortolo Benzoni, le campane annunciavano la Pasqua, il vecio alpino “andava avanti” con i suoi cent’anni che aveva festeggiato da pochi mesi a Melbourne, dove viveva. Ad un anno dalla sua scomparsa vogliamo ricordare la figura di questo alpino del btg. Edolo che aveva combattuto sul fronte Occidentale e poi in Albania dove fu ferito e fatto prigioniero dai greci che lo consegnarono agli inglesi, loro alleati, ed internato in un campo di concentramento sull’isola di Creta.

    Nel 1941 alcuni prigionieri furono caricati su una nave, tra cui Bortolo, sbarcarono ad Alessandria d’Egitto e furono portati nel deserto dove rimasero per cinque mesi sotto dei tendoni. Quando il fronte dell’Africa Orientale si fece vicino, migliaia di prigionieri furono smistati nelle colonie inglesi. A Bortolo toccò Melbourne, da dove rientrò nel 1947. Sposò una ragazza del suo paese e nel 1949 decise di trasferirsi a Melbourne dove crebbe tre figlie e fu tra i soci fondatori della Sezione. In Italia ci tornava quando se lo poteva permettere, la maggior parte delle volte in coincidenza con le Adunate nazionali. In più occasioni, come avvenne a Latina nel 2009, ebbe l’onore di rappresentare gli “alpini della doppia naja” di Melbourne. L’ultima sua partecipazione è stata quella di Piacenza del 2013, a 97 anni: fosse stato per lui sarebbe tornato ancora ma gli accompagnatori non c’erano. Ne aveva ancora la voglia e la grinta, perché Bortolo era ancora dritto e asciutto come un robusto carpino di montagna. Come lo era quando ha festeggiato i suoi cento anni, circondato dai familiari e dagli alpini di Melbourne. Per lui sono stati numerosi anche gli auguri e le felicitazioni giunti dall’Italia, tra cui quelli del Presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero. l.f.