L'altra metà del cielo

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    In riferimento alle recenti, più o meno velate polemiche, riguardanti la pubblicazione sul nostro giornale di articoli sul mondo militare al femminile e più in particolare alla loro quotidiana opera nell’ambito delle nostre Forze armate, desidero far rilevare, ad alcuni “oppositori” di quest’argomento, quanto segue. Da alcuni anni sono socio sostenitore dell’Istituto del Nastro Azzurro – che, per chi ancora non lo sapesse, raccoglie e custodisce le memorie storiche dei decorati al Valor Militare – e ogni mese ricevo la relativa rivista “Il Nastro azzurro”.

    Orbene, nel numero di gennaio-febbraio di quest’anno, vi è riportato un bell’articolo riguardante la presenza femminile nel Corpo degli alpini, con il resoconto, su due pagine, di attività e tanto di foto di una (tra l’altro) attraente “alpina”, (che non guasta mai!).

    Non solo, nella cronaca relativa alla recente Adunata nazionale di Bolzano, guarda caso, a capofila di un reparto alpino in sfilamento, risalta, in primo piano, il viso di un’aitante fanciulla, seppur parzialmente nascosto dal cappello, ben calato sulla fronte (gen. Bellacicco docet?). A memoria, non ricordo altri recenti precedenti per la rivista del Nastro Azzurro, per cui mi chiedo: che L’Alpino abbia fatto scuola?

    Paolo Montina – Udine

    Grazie per queste righe. Peraltro chi trova da contestare su queste realtà è come uno che se la prende col mondo perché è arrivato il computer. Rischia d’essere un tantino fuori dalla storia. La quale cammina e presenta comunque il conto della novità.