Insieme sull’Ortigara

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    Quest’anno, come altri anni, io con alpini e amici sono salito alla Colonna mozza per partecipare alla cerimonia solenne che, come l’anno scorso, si è svolta vicino alla campanella e non attorno alla Colonna mozza.

    Il caso ha voluto, dopo aver salutato dei nuovi amministratori che conosco, mi trovassi vicino a dei rievocatori austriaci con la loro Bandiera bardata a festa e con tutte le uniformi tirate a lucido per la cerimonia; di fronte però, al di là della “piazza d’armi” un gruppo di rievocatori alpini (penso fossero della Sezione di Verona) schierati anche loro di tutto punto al fianco del nostro Labaro.

    Loro, gli austriaci come noi alpini e non solo italiani, abbiamo seguito la Messa, ascoltato la lettura del Vangelo anche in sloveno (credo) fatto la comunione ci siamo dati la mano in segno di pace fatto l’offerta, pregato per le vittime di quei monti. In quel momento eravamo proprio tutti uguali tutti sotto ad un unico Spirito Santo, però lì come cento anni fa eravamo schierati uno di fronte all’altro separati non da reticolati o trincee ma da una striscia di pietraia dell’Ortigara.

    Allora mi chiedo perché i rievocatori austriaci ed altre rappresentanze estere non erano schierate tutte assieme o perlomeno sullo stesso allineamento dei nostri rievocatori ed alpini in armi? Parliamo tanto di fratellanza di amicizia di pace, siamo sotto la stessa Bandiera europea con le stelle a cerchio, loro come noi abbiamo reso gli onori ai nostri e loro soldati e viceversa. Spero che questa cosa sia solo dovuta ad una svista o se la colpa fosse dovuta al protocollo del cerimoniale, credo a mio dire sia opportuno cambiarlo al più presto.

    Luca Brian Capogruppo di Breganze, Sezione di Bassano del Grappa

    Non attribuiamo alla disposizione logistica intenzioni che sicuramente non esistono. Segnaliamo piuttosto il fatto perché in futuro si provveda a far vedere anche nel dispiegamento delle presenze che i confini sono saltati nel cuore prima che sul territorio.