I nostri amici alpini

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    Una cerimonia emozionante e partecipata, quella che si è svolta sabato 8 marzo in occasione dell’intitolazione della scuola dell’infanzia di Casumaro (Ferrara) a monsignor Enelio Franzoni. Schierata per l’occasione con i suoi dirigenti nazionali e i rappresentanti da tutta Italia, l’Associazione Nazionale Alpini che ha realizzato e donato, a seguito degli eventi sismici del maggio 2012, la nuova scuola che brilla nel Comune di Cento per l’eccellenza della struttura e della didattica.

     

    Una festa molto partecipata anche dalla comunità di Casumaro, a riprova della profonda riconoscenza di tutto il paese e dell’intera area colpita dal terremoto, per l’attività svolta con grande generosità e instancabile impegno dal ‘grande cuore’ degli alpini. Un aiuto che si è concretizzato proprio con la costruzione della nuova scuola dell’infanzia, che al pari del cappellano militare e medaglia d’oro al valore militare monsignor Franzoni a cui è stata dedicata, è emblema di altruismo, tenacia e fratellanza.

    L’omaggio alla Medaglia d’Oro – Ad anticipare l’inaugurazione della targa posizionata nel giardino da poco ultimato della scuola, l’intervento del presidente dell’ANA Sebastiano Favero, affiancato dal vice presidente Renato Zorio, dal past president Corrado Perona, dall’architetto Luigi De Finis, dal capo cantiere e consigliere nazionale Antonio Munari. Rappresentate con i loro vessilli e gagliardetti, il gruppo di Cento e tantissime Sezioni alpine arrivate da tutta Italia per rendere onore a don Enelio, tenente cappellano della Divisione Pasubio, a cui nel 1951 fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare per il suo comportamento sul fronte russo e per la sollecitudine dimostrata verso i compagni durante la prigionia (fu catturato dai Sovietici il 16 dicembre 1942, e rientrò in Italia nel 1946).

    “Noi alpini – ha rimarcato Favero – eravamo a Casumaro a giugno per l’inaugurazione della scuola, e abbiamo partecipato con il cuore. Abbiamo sfilato per rendere onore a chi ha lavorato, per non dimenticare ciò che ci è stato insegnato dai nostri avi. L’anno scorso, il 70° anniversario della tragica ritirata di Russia e per non dimenticare, il Consiglio Direttivo Nazionale ha deciso e ha proposto all’amministrazione comunale di Cento, che ha di buon grado accettato, di poter intitolare questa scuola a don Franzoni, che non era un alpino, ma era un grande amico degli alpini.

    Ha aiutato tante penne nere e non, a trovare in quei tragici momenti, la forza e il coraggio non solo fisica ma anche morale di tornare”. Una scelta, quella dell’ANA, per lasciare e lanciare ai “bambini, attraverso le loro insegnanti, un messaggio e un esempio colmo del valore della solidarietà. E tutto, perché i più piccoli possano capire cosa vuol dire dare sé stessi, essere generosi e capaci di mettersi in gioco, anche a costo della propria vita, per gli altri”.

    A render l’appuntamento a Casumaro ancora più prezioso, la presenza del nipote del cappellano scomparso nel marzo del 2007, il prof. Emilio Franzoni (neuropsichiatra infantile all’Università di Bologna – Ospedale Sant’Orsola e fondatore dell’Associazione don Franzoni) che ha ringraziato quanti hanno contributo alla realizzazione del plesso scolastico: “Porto il saluto, in ricordo dello zio, del generale De Vita (comandante delle forze dell’Esercito dell’Emilia Romagna) e dell’intero Comitato che è nato per mantenere viva la memoria dello zio non solo nella importante campagna di Russia, ma anche nelle tappe di Crevalcore e di Santa Maria delle Grazie, a Bologna. Poi negli ultimi anni, alla Casa del Clero ha continuato ad essere vicino ai reduci di Russia”.

    Da Cento e Casumaro, ancora “Grazie agli Alpini” – “Di nuovo grazie a tutta l’Associazione Nazionale Alpini e la sua struttura tecnica, per il lavoro svolto nella progettazione e realizzazione della nuova scuola”. La cerimonia d’intitolazione è stata anche occasione per il sindaco di Cento Piero Lodi per ringraziare gli Alpini che hanno donato un plesso che va ad arricchire il polo scolastico di Casumaro e più in generale il 4° Istituto comprensivo di Cento. “Ricordiamo così monsignor Enelio Franzoni – ha spiegato il primo cittadino centese – una figura apprezzata a tutto tondo. La scuola vive di testimonianze ed esempi, e quindi avere la possibilità di raccontare ai bambini l’esempio di un religioso che si è reso protagonista di importanti gesti laici, la vita di un grande uomo che ha servito il Paese, nella drammatica campagna di Russia, tenendo alto i valori della pace e della solidarietà, ha una valenza umana ed educativa inestimabile”.

    Presenti all’evento, una schiera di autorità civili e militari. In prima fila anche il dirigente scolastico Paolo Valentini: “Un momento gradito e importante”, quello dell’intitolazione a monsignor Franzoni, nato a San Giorgio di Piano e per tantissimi anni parroco a Bologna, e “occasione per salutare nuovamente gli amici alpini, a distanza di qualche mese dall’inaugurazione della scuola e ci permette di vedere il cortile completato con la recinzione e l’installazione dei giochi per i bambini, acquistati grazie al contributo delle sezioni alpine di Brescia e di Solbiate Olona, dell’associazione Brasilita onlus e del Comitato genitori di Casumaro”. E nel complimentarsi con i progettisti, Valentini ha parlato della struttura: “Così come progettata, e andando ad accogliere i suggerimenti degli operatori scolastici che qui lavorano, questa scuola si presta ottimamente alle funzionalità educative e didattiche per la quale è stata costruita. La qualità delle finiture e l’ampiezza degli spazi, è quanto di meglio possiamo aspirare ad avere in una scuola costruita dopo il terremoto”.

    Svelata la targa in memoria di monsignor Enelio Franzoni – Posta proprio nel vialetto d’entrata della coloratissima scuola, tra emozione e attesa è stata scoperta la targa dedicata al ‘cappellano militare e medaglia d’oro al valore militare, fulgido esempio di fratellanza, tenacia ed abnegazione’. A seguire, la benedizione di don Marco Ceccarelli e monsignor Bruno Fasani che hanno ricordato non solo il sacerdozio di monsignor Franzoni “a servizio di Cristo e delle persone”, ma anche l’opera svolta da don Alfredo Pizzi per la comunità centese. Il pomeriggio di festa è proseguito poi con la visita della scuola “vissuta a pieno dai bambini e dalle loro insegnanti” e con l’inaugurazione, nella vicina Aula Magna, della mostra fotografica dedicata a don Enelio. La giornata si è conclusa con la messa a ricordo del cappellano militare, celebrata da monsignor Fasani e da don Ceccarelli nella sala polivalente di Casumaro.

    Beatrice Barberini