Gli evangelisti dei nostri ricordi

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    Caro direttore, oggi è stata una dura giornata di lavoro in campagna, siamo a gennaio, ed è ora di andare a dormire, ma mia moglie mi dice che nella cassetta della posta c’è L’Alpino e allora, anche se la stanchezza prende il sopravvento, decido comunque di leggere alcune pagine del nostro giornale per rilassarmi. Rimango folgorato dalla bellezza della foto di copertina e poi leggo l’articolo “Abbracciarsi ancora” di Mariolina Cattaneo.

     

    Parole che si tramutano in poesia e fanno subito montare il nodo alla gola. Splendido. In un attimo la stanchezza passa e, vedendo quei baldi giovani della foto, mi scorrono davanti tutte le immagini della mia naja nella fanfara della brigata alpina Taurinense nel 1997/1998. “Gli occhi sorridenti in un volto di bimbo vestito da soldato” come dice Mariolina sono le parole che mi hanno commosso e mi hanno fatto rivivere in un attimo i caroselli, le sfilate ANA, le cene con i commilitoni, le prove in sala musica, le marce con i nostri strumenti musicali, ma anche le punizioni inflitte giustamente (pensandoci ora) dai nostri superiori.

    Uno di quei tre personaggi della foto potrei essere io, come potremmo esserlo tutti noi che abbiamo vissuto il nostro anno nell’Esercito e che non vediamo l’ora di poterci ritrovare e riabbracciare durante un’Adunata a cui non possiamo mancare per nessuna ragione al mondo. E grazie don Bruno e tutti voi redattori, voi che (perdonami il paragone ecclesiale) siete gli Evangelisti dei nostri ricordi, voi che scrivete le nostre sensazioni, le nostre emozioni, i nostri ricordi e raccogliete i nostri pensieri imprimendoli sulla carta. Ma la stanchezza ora si fa veramente avanti; chiudo il giornale, riguardo la copertina, i ricordi corrono, il cuore si gonfia, gli occhi ormai lucidi si chiudono e le gote mi si inumidiscono.

    Gabriele Gariglio – Trofarello (Torino)

    Grazie Gabriele. Noi facciamo le cose col cuore sapendo di avere, come destinatari, tanta gente di cuore. Le tue emozioni parlano da sole.