Gli alpini e le Olimpiadi

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    I XX giochi olimpici invernali si sono conclusi il 26 febbraio scorso con la splendida cerimonia di chiusura svoltasi nello stadio olimpico, ma l’attività dei reparti delle Truppe Alpine è continuata con un altrettanto indispensabile supporto ai Giochi paralimpici. È questo comunque un momento importante ed è utile fare il punto della situazione sul grande concorso fornito dalle Truppe Alpine al comitato organizzatore.

    Un comando di divisione, un comando di raggruppamento e ben tre reggimenti di manovra sono stati impegnati sul territorio piemontese per un totale di oltre milleduecento uomini: questo è il contributo che gli alpini in armi hanno fornito per settimane, con grande dispendio di energie, affrontando i rigori della montagna, prestando il loro servizio di giorno e di notte incuranti delle cattive condizioni meteo. Che, per ironia della sorte, hanno portato le tanto attese nevicate proprio a ridosso delle gare, rendendo indispensabile l’intervento delle squadre di alpini per permettere il rispetto del serratissimo programma olimpico.

    Tutto ciò senza citare i mezzi e i materiali che hanno garantito l’allestimento di molti dei siti di gara. L’impegno è continuato per le paraolimpiadi. Il dispositivo schierato si è ridotto nei numeri ma non nello sforzo richiesto agli alpini, che hanno continuato il loro lavoro per dare un contributo determinante alla riuscita di un evento sul quale erano puntati i riflettori del mondo. Come sempre gli alpini in armi hanno svolto in silenzio il loro dovere, rendendo spesso possibile il regolare svolgimento delle gare. Come sempre senza chiedere nulla. Ma, se ci fosse prevista una medaglia in più, un Oro andrebbe doverosamente anche a loro.