Fieri del dovere compiuto

    0
    33

    Ci siamo. Già s’intravedono i contorni della Montagna che ospiterà l’Adunata ottantasei anni dopo quel Convegno che chiamò a raccolta coloro che in quei luoghi combatterono. Da due anni sono mobilitati in tanti con la Sede nazionale per organizzare lo storico appuntamento e in questi ormai pochi giorni che ci separano dal grande evento centinaia di nostri volontari, della sezione ospitante e delle quattro sezioni sorelle Bassano, Vicenza, Marostica e Valdagno stanno completando i preparativi perché tutto vada per il meglio, affinché di questo nostro secondo Convegno resti un ricordo altrettanto imperituro del primo.

    Sin dalla decisione del Consiglio Direttivo Nazionale di andare ad Asiago, che significa Ortigara, si è avuta la percezione che qualcosa di solenne, di determinante per la nostra Associazione, ma anche di ineluttabile, stesse accadendo. Certo, l’idea, condivisa da tutti nelle sue forti e profonde motivazioni morali, sul piano della fattibilità ha trovato di quando in quando qualche voce fuori dal coro: è di quanti pochi, ma c’erano pensano che l’Adunata debba necessariamente compiersi in pianura, che debba ovviamente essere anche comoda e, persino, una sorta di scampagnata. A questi pochi, pochissimi, è sfuggita la necessità di tornare alla fonte, alle origini, in un momento in cui non c’è più quella scuola di vita morale e civile che fu la naja, mentre si va impoverendo quel formidabile bacino che erano i tanti reparti alpini di un Corpo d’Armata.

    Il richiamo dell’Ortigara è stato più forte e persuasivo di ogni discorso: è il momento di raccoglierlo, di stringere le fila. E di tornare, in massa, sulle orme dei Padri per riprendere forza e slancio. Asiago, per la sua dislocazione geografica e per il grande movimento di veicoli e di persone, sarà solo un po’ meno facile da raggiungere, specialmente quando vi convergeranno centinaia di migliaia di alpini. Ma siamo un’Associazione d’Arma, per cui non è superfluo l’invito a tornare per qualche giorno naioni: e, quindi, disciplinati.

    Per raggiungere Asiago sono previsti tracciati obbligatori, a seconda dei bacini di traffico; ci sono disposizioni da rispettare: sulle strade prima di tutto e infine sull’altopiano. Sarà un’Adunata in fieri, in divenire, e ciascuno dovrà fare la propria parte. Mai, come quest’anno, l’Adunata non sarà soltanto bell’e pronta, ciascuno dovrà contribuire a realizzarla. Si torna sulle orme dei Padri che ci parlano ancora. Si torna per o­norare la memoria dei nostri Caduti. Lasciando l’altopiano dovremo sentirci fieri del dovere compiuto .