Chasseurs alpins

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    Caro Cesare, a proposito di Chasseurs; da tempo dimentico di farti un’amichevole osservazione: non so perché voi italiani e alpini ci chiamate Chasseurs des Alpes mentre il nostro nome ufficiale è Chasseurs alpins . Diciamo infatti: 27º bataillon de Chasseurs alpins e non altro titolo. Spero che d’ora innanzi L’Alpino terrà conto di questo. Naturalmente in tutta amicizia da parte mia.

    Col. Jean David degli Chasseurs alpins Draguignan (F)

    I nostri lettori già ben conoscono il colonnello, ora in pensione, David per essere comparso sia in Zona Franca sia in questa rubrica. Atleta, combattente, chasseurs fino al midollo, è un nostro ammiratore e io restituisco, tramite lui, questa simpatia ai diavoli blu francesi nostri fratelli d’arme. Caro David, cerco di darti una spiegazione: in Italia, nel 1859 sorsero i Cacciatori delle Alpi che, posti sotto il comando di Garibaldi, combatterono nelle nostra seconda guerra di indipendenza, e nel 1918 a Bligny in Francia. Riordinati in due reggimenti, 51º e 52º, perpetuarono il nome fino agli anni settanta del secolo scorso. Può darsi che qualcuno di noi, affascinato da quel nome, Cacciatori delle Alpi , lo abbia trasferito, in francese, ai vostri (e tuoi) reparti alpini. Faccio ammenda per l’errore dovuto a stima e non certo a superficialità.