CADORE Premiati due campioni e il coro

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    Due grandi campioni del fondo, Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer ed un sodalizio musicale e culturale, il coro Comelico, sono stati insigniti dei ‘Riconoscimenti di merito ANA Cadore’, giunti ormai alla quattordicesima edizione (la prima risale al 1980). Un premio dall’alto valore simbolico che gli alpini cadorini, su iniziativa di Guido Buzzo, hanno ideato per rimarcare atti di eccezionale valore o attività di particolare merito compiute da cittadini civili o militari, alpini o non alpini, nati o residenti in Cadore, da Sappada a Cortina, dalle quali derivi lustro ai paesi del comprensorio.

    La commissione preposta, su segnalazione dei gruppi ANA di Santo Stefano di Cadore, Costalissoio e Sappada, ha premiato per l’anno 2006 i due azzurri olimpionici del fondo e il Coro Comelico. I due campioni sono abituati a medaglie olimpiche e mondiali ben più prestigiose, eppure Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer hanno gradito moltissimo il riconoscimento di merito che l’ANA Cadore ha loro assegnato.

    Nell’antica e maestosa sala della Magnifica Comunità di Pieve, gremita di pubblico, alpini e autorità, si è svolta una cerimonia coinvolgente, che ha fatto conoscere aspetti inediti dei premiati, presentati da Sandro Vanoi e Dario D’Incal, due tecnici della nazionale di fondo. Sono così emersi aneddoti e storie degli anni di carriera dei due campionissimi sappadini; l’uno, Silvio, il più medagliato nella storia del fondo azzurro, l’altro Pietro, ancor oggi punta di diamante della nazionale dopo il titolo mondiale del 2005 e l’oro olimpico a Torino 2006.

    Nelle parole di ringraziamento che entrambi hanno dedicato all’ANA Cadore e agli alpini tutti, la loro semplicità ha conquistato il pubblico. Dopo la consegna delle medaglie e della pergamena, è stata la volta del coro Comelico, 40 anni di attività, presentato al pubblico dal presidente dell’Asac, Alessandro Raschi e dal compositore e musicista bellunese Manolo Da Rold.

    Il premio è stato assegnato per l’originale cammino creativo portato avanti dal direttore Luciano Casanova Fuga, con una attenzione particolare ai canti della tradizione comeliana, ladina e veneta spesso rinnovata con canti d’autore ispirati ai temi del canto popolare. Un lavoro impegnativo riassunto nel volume ‘La nostra storia’, edito nel 2006. Il vicepresidente nazionale vicario Ivano Gentili, ha chiuso la manifestazione complimentandosi per questa iniziativa così ben riuscita.

    Livio Olivotto