Ca.STA: palestra estrema di spirito alpino

    0
    8

     

    Nella affascinante cornice della piazza Magistero, a San Candido, in alta Val Pusteria, con una cerimonia degna dell’evento si è ufficialmente aperta la 62ª edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine. Alla presenza di numerose autorità civili e militari, del sindaco di San Candido con la fascia tricolore, è iniziata con lo schieramento della Compagnia d’onore con il comandante del 5º reggimento Alpini, le rappresentanze delle squadre italiane ed estere Cile, Francia, Germania, Libano, Macedonia, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, tre Comandi alleati e, per la gara di slalom della Coppa Italia FISI, anche atleti della Russia e dei plotoni che disputeranno il mitico trofeo Buffa.

    È proseguita con la resa degli onori al comandante delle Forze Operative Terrestri, gen. C.A. Armando Novelli che ha poi ufficialmente aperto i Ca.STA con la formula di rito seguita dall’accensione del tripode da parte dell’olimpionico caporal maggiore degli alpini Markus Windisch e dai discorsi ufficiali. Il comandante delle Truppe alpine, gen. D. Alberto Primicerj, ha fatto gli onori di casa salutando le autorità e ricordando le ragioni che rendono i Ca.STA un appuntamento importante per le Truppe alpine che nella montagna continuano a vedere una maestra di vita. Le dieci rappresentative straniere e i tre Comandi alleati che partecipano ai Ca.STA ha detto Primicerj sono la testimonianza dell’attuale dimensione delle Truppe alpine.

    I Ca.STA sono oggi una luminosa vetrina delle capacità che le Truppe alpine sono in grado di esprimere, da quelle operative a quelle logistiche, in Patria e all’estero . E ha proseguito affermando che anche grazie a questi campionati viene esaltato il culto per la montagna che non rappresenta soltanto una palestra ma molto di più: È la nostra scuola di vita nonché l’humus che ci sostiene, come è stato per i nostri padri e sarà per i nostri figli .

    Non poteva mancare un accenno agli alpini e ai genieri alpini del 2º Guastatori inviati ad Haiti per portarvi la concreta solidarietà alpina . Il loro impegno si sommerà a quello ormai imminente delle nostre belle brigate che in successione saranno impiegate in un altro sventurato Paese, l’Afghanistan . Il sindaco di San Candido Josef Passler, anche a nome dei colleghi di Dobbiaco e Sesto Pusteria ha sottolineato il forte legame della Val Pusteria con le Truppe alpine, ha lodato il Comando Truppe alpine per l’impegno profuso nella preparazione di questo importante evento al quale partecipano oltre mille atleti e ha concluso formulando l’augurio che i Ca.STA 2010 diventino una festa, una dimostrazione d’amicizia e di intesa tra i popoli .

    Ha chiuso gli interventi il generale Novelli. Ha portato il saluto del capo di Stato Maggiore delle Difesa gen. Camporini e del capo di SME gen. Valotto. Poi, nel salutare le autorità, ha voluto anteporre un affettuoso ringraziamento alla nostra Associazione, presente con il vice presidente nazionale Cesare Lavizzari, per la costante vicinanza alle Truppe alpine. Ha proseguito ricordando con calore tutti i militari impegnati in missione in Italia e all’estero e si è soffermato sulla particolare utilità delle competizioni dei Ca.STA che consentono anche di valutare le capacità dei nostri reparti a muovere in ambiente montano innevato.

    Capacità necessarie oggi più che mai, in vista del prossimo impiego delle nostre brigate nel complesso teatro operativo afgano. E, rivolgendosi direttamente agli alpini, ha concluso: Nei prossimi mesi, molti di voi faranno parte dei contingenti che si avvicenderanno in Afghanistan. Ed allora questa competizione assume anche il valore di una verifica della vostra determinazione e della vostra forza ma anche della vostra capacità di sopravvivenza, di mobilità, di operatività in ambienti difficili .

    E menzionando le rappresentative degli altri Paesi partecipanti ha affermato che questa presenza dimostra anche la capacità degli eserciti di oggi di lavorare insieme, di instaurare proficui rapporti, di darsi un reciproco aiuto, e questo soprattutto nelle difficili operazioni internazionali . Quindi il suggestivo alzabandiera, durante il quale sono state issate in successione le bandiere dei Paesi partecipanti con l’esecuzione dei relativi inni nazionali e una coreografia che la sera ormai inoltrata rendeva quasi magica. La cerimonia d’apertura era stata preceduta, nel corso della mattinata, dalla prima gara ufficiale. Introdotta quest’anno per la prima volta, la competizione di winter triathlon ha visto oltre 100 partecipanti darsi battaglia nelle tre discipline della corsa, della mountain bike e dello sci di fondo.

    È stato il prologo delle durissime prove dei giorni successivi e delle quali riferiamo nella classifica a parte. Una menzione particolare la dobbiamo fare per la gara dei plotoni, la più classica e massacrante dei Ca.STA alla quale, per tre giorni di seguito, si sottopongono le pattuglie dei vari reparti alpini. È stata vinta dalla pattuglia del 4º Alpini paracadutisti rangers, unità di élite delle Truppe alpine che si è addestrata sulle nevi della Val Pusteria anche per testare equipaggiamenti e materiali invernali di ultima generazione che potrebbero in futuro essere acquisiti dalle unità dell’Esercito.

    Numerosissime le manifestazioni di contorno che hanno richiamato anche grazie alle dirette televisive e ai grandi schermi installati in varie località, compresa la centralissima piazza Walter von der Vogelweider, a Bolzano tantissimi spettatori specie fra i tanti turisti della vallata.

    Suggestiva anche la cerimonia di chiusura, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Giuseppe Valotto. Rivolgendosi al sindaco Passler ha affermato che i campionati sono la testimonianza del profondo legame e dell’affetto che lega indissolubilmente le penne nere e la comunità montana che ha sempre sostenuto questo evento .

    Rivolgendosi poi al vice presidente nazionale vicario Marco Valditara, ai consiglieri nazionali presenti nella tribuna d’onore, ha continuato: E, quando parlo di sostegno e affetto, non posso certo esimermi dal ringraziare per la sua quotidiana, preziosa e instancabile opera l’Associazione Nazionale Alpini che testimonia, trasmettendoli alle nuove generazioni, i peculiari e straordinari valori dello spirito alpino .

    Infine, riferendosi agli atleti, ha messo in risalto le esperienze e i rapporti umani nei giorni di gara che hanno favorito la reciproca conoscenza che in futuro faciliterà immensamente le nostre attività in favore della comunità internazionale . Quindi ha dichiarato chiusi i Ca.STA. L’ammainabandiera e l’Inno nazionale hanno siglato l’ultimo atto di questa 62ª edizione più ricca che mai.

    TANTI CONCERTI, E UN SALUTO DA KABUL

    Tante sono state le manifestazioni di contorno ai Ca.STA. Fra queste, i concerti delle fanfare della Taurinense e della Julia che hanno avuto il tutto esaurito e un grande successo all’auditorium Gustav Mahler di Dobbiaco. Applauditissima novità di quest’anno è stata l’esibizione del soprano Anna Viola e del tenore Alessandro Cortello del conservatorio di Udine che con le loro voci hanno esaltato le note dei complessi musicali.

    Momento centrale è stato il video collegamento con gli alpini impiegati a Kabul, realizzato grazie ai trasmettitori alpini del 2º reggimento trasmissioni di Bolzano. In diretta il generale Claudio Mora, responsabile per Isaf della ricostruzione del paese afgano, ha salutato le autorità e gli atleti. Il pensiero è poi andato agli alpini della task force Iseo che stavano iniziando la loro preziosa opera a favore dei terremotati di Haiti. Come di consueto la performance del complesso si è concluso sulle note della marcia degli alpini Trentatrè’ e dell’Inno di Mameli.

    Gli atleti dell’ANA ai Ca.STA

    Ai Ca.STA hanno partecipato anche gli atleti della nostra Associazione con buoni risultati che hanno permesso all’ANA di attestarsi al 7º posto nella classifica generale del Trofeo dell’Amicizia.

    Nella gara di slalom gigante Gian Mauro Piantoni si è classificato terzo, 5º Mauro Dionori, 7º Andrea Rossi, 13º Nadir De Rocco, 14º Daniele D’Isep, 17º Antonio Giacomelli, 19º Sincero Prà Levis, 27º Leone Pampanin.

    Nella gara di sci di fondo Stefano De Martin Pinter si è classificato 10º e 18º Giuliano De Monte Zanguol, 21º Marzio Doriguzzi. Nella foto: la squadra che ha rappresentato l’ANA alla prova di slalom gigante sulla pista di Croda Rossa.

    Le classifiche »

    Le foto »

    Pubblicato sul numero di marzo 2010 de L’Alpino.