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domenica, 25 Febbraio 2024

LA SPEZIA – Dalla montagna al mare

La Sezione di La Spezia ha partecipato alla terza edizione del Family Day che si è svolta a Le Grazie di Porto Venere. L’organizzazione è stata curata dalla “Asd vertical bike team Montecroce” con il patrocinio del Comune di Porto Venere. Il nucleo di Protezione Civile Ana è intervenuto con la sua squadra alpinistica oltre a quattro operatori generici. 

Avvicendamento allo Sme

Il generale di Corpo d’Armata Claudio Mora è il nuovo sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito. L’avvicendamento con il generale Giovanbattista Borrini, che lascia il servizio attivo dopo oltre 43 anni, è avvenuto lo scorso 3 novembre a Roma, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito gen. Danilo Errico. 

Cardiologo alpino, dove sei?

Mi chiamo Eurosia Carrara, bergamasca di 66 anni e con il Gruppo di Alzano Lombardo ho partecipato all’Adunata di Asti. Mentre passeggiavo per le vie della città durante la sfilata, in un bellissimo clima di festa e circondata da amici, è successo qualcosa che non potrò mai dimenticare e che mi ha portato a scrivere queste poche righe. 

Un camper di speranza

Come alpini del Gruppo di Leonessa il 2 settembre siamo andati a consegnare un camper che ci ha regalato un amico di Lino Cesaretti di Roma. Lo abbiamo consegnato al Capogruppo di Accumoli perché lui e la sua famiglia devono e vogliono rimanere vicino alla stalla delle capre che accudiscono. 

Trafojer: le gesta del fiero bergamasco

Tra i protagonisti della battaglia per la Trafojer, ci piace ricordare Giacomo Pesenti: bergamasco della più bell’acqua, che partì volontario appena diciottenne per arruolarsi negli alpini. Le circostanze e le sue qualità fisiche e morali, fecero sì che “ol Giacumì”, come lo chiamavano gli amici, da semplice operaio che era, diventasse un abile alpinista, un roccioso soldato di montagna capace di affrontarne tutte le insidie e insieme di vincere il piombo nemico. 

Il Pasubio merita una visita

Con alcuni cari amici alpini decidiamo di trascorrere tre giorni sul Monte Pasubio. È stata una esperienza indimenticabile. Ripercorrere la “Strada delle 52 gallerie”, inoltrarsi lungo le trincee, salire ai Denti, cima Palon dove ogni roccia, ogni sasso raccontano quali grandi sofferenze hanno patito i soldati dei due eserciti.

L’Adunata su Rai Italia

Le scriviamo dalla Sezione Sud Africa con un suggerimento, che potrebbe essere interpretato anche come una gentile richiesta. Non solo in Europa, ma anche in America, in Australia ed in Sud Africa ci sono Sezioni Ana. Questi continenti ricevono Rai Italia, un canale speciale dedicato agli italiani all’estero, ma anche volto a far conoscere l’Italia al mondo. 

Un tartan per i 97 anni dell’Ana

Nel corso del Consiglio Direttivo Nazionale di sabato 19 novembre, è stata presentata ufficialmente la cravatta realizzata per il 97º anniversario di fondazione dell’Ana.

Il nuovo disegno ideato da McSprea in esclusiva per l’Associazione, è un tartan in seta che ricorda i colori delle prime divise degli alpini, blu e verde.

La nuova cravatta, donata in anteprima al Presidente Favero dal Presidente della Servizi Ana Spreafico.

È possibile ordinarla alla propria Sezione o acquistarla direttamente sul sito www.anashop.it

TRENTO – A Spiazzo, in allegria e amicizia

La festa alpina del Gruppo di Spiazzo, il più numeroso del Trentino che raccoglie le penne nere di gran parte della Val Rendena, quest’anno si è svolta proprio nel Comune di Spiazzo. Ha avuto inizio con la sfilata preceduta dalle donne in costume “Vecchia Rendena” e dalla fanfara alpina di Pieve di Bono e, a seguire, il lungo corteo di penne nere rendenesi affiancate dagli alpini del Gruppo di Veduggio in Brianza che hanno reso ancor più suggestiva la festa. 

Una gara tra cori

Mentre leggevo l’articolo “Arrivederci don Brupon” maestro del coro brigata alpine dell’Orobica, mi ha incuriosito la data: 27 ottobre 1979, poiché durante quel periodo ho partecipato alla prima gara di cori alpini e se ben ricordo il nostro maestro si chiamava Pittana.

Un ricordo di naja

Ho appena finito di leggere la missiva di Massimo Marchesotti ricordante don Brupon e i cori alpini, diventati tutti ora celebri e celebrati.

Affrontare il presente

Mi riferisco alla lettera “Prigionieri dell’Unità d’Italia” del socio Vittorio Biondi, apparsa nel numero di ottobre de L’Alpino. La polemica sul comportamento dei piemontesi verso il Sud negli anni successivi all’Unità d’Italia ha un suo fondamento e ha trovato l’adesione di numerosi storici. Oltre ai nomi citati dall’amico, aggiungerei anche Lorenzo Del Boca in “Indietro Savoia”, che parla di deportazioni in varie aree del Nord (e vi inserisce anche il mio paese, San Benigno Canavese). 

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