La memoria dell' Aosta : il museo sacrario
Da Giulia ai suoi nonni della Cuneense
IVREA Samone: un monumento all'alpino
Un CD della fanfara della brigata Taurinense
È stato pubblicato il nuovo disco della fanfara della Taurinense che vede per la prima volta un complesso militare di Brigata incidere una propria opera discografica prodotta dalla editrice M. Boario di Torino, la più antica casa editrice musicale italiana. Il Cd, dal titolo Legend , comprende non solo brani del repertorio alpino ma anche brani composti espressamente per bande musicali. I compositori che compaiono in questo album sono il ten. col. Fulvio Creux (il maestro direttore della banda dell'esercito, il quale ha molto apprezzato il lavoro: sua la pagina di presentazione del disco), Paolo Mazza, Davide Boario e per la prima volta, il 1º maresciallo Enrico Mondino, attuale capomusica della Taurinense.
PIACENZA A Carpaneto la 55 Festa Granda
COMO Bulgarograsso: 121 gruppo
Corsa in montagna: Bergamo su tutti
Il 30º Campionato nazionale di staffetta a Valdobbiadene. Al secondo posto la squadra della Sezione Cadore Il Trofeo Erizzo alla sezione Valdobbiadene che forte di ben 18 squadre precede Bergamo e Belluno.
Nuovo comandante del Centro Addestramento Alpino
Sull'Adamello, con la benedizione di papa Ratzinger
Il premio Fedeltà alla montagna a un alpino della Val Rendena
Giove Pluvio non si è intenerito a Caderzone (Trento) per il conferimento del 26º Premio Fedeltà alla montagna all'alpino Giovanni Battista Polla, già del btg. Bolzano, socio del gruppo ANA di Spiazzo, elargendoci una domenica piovosa che però non ha fiaccato la volontà degli alpini. Anzi, la pioggerella e le nuvole che si sfilacciavano tra le pinete della Val Rendena hanno esaltato la cerimonia sviluppatasi sabato 16 settembre e domenica 17. Nella prima giornata visita all'azienda agricola del premiando, al caseificio di Pinzolo e al Museo della malga in Caderzone; la sera i canti dei cori Re di Castello di Daone e Presanella di Pinzolo con un repertorio originale, molto applaudito. Nelle due strutture i visitatori sono venuti a contatto con i metodi che regolano oggi l'allevamento del bestiame e la produzione di formaggio, dove nulla è più lasciato al caso, governati come sono dal computer. Finiti i tempi delle mungiture a mano, dei conferimenti del latte al casello collettore in bidoni individuali, dell'alimentazione dei bovini a mano e a occhio.
Purch si canti (alpino)
Il cambio di Direzione del nostro mensile.
Non è facile ringraziare il generale Cesare Di Dato che ha lasciato, dopo undici anni, la direzione de L'Alpino, perché temo che le mie parole non bastino per far comprendere l'impegno che ha portato a termine con tanta passione e intelligenza.
Sotto la sua direzione il nostro mensile è cambiato, si è evoluto nella forma e soprattutto nei contenuti pur restando sempre fedele alla linea associativa, ha riscosso il convinto consenso dei nostri iscritti, è stato testimone e voce dei nostri valori.
Conosco Cesare Di Dato da sempre e se mi lasciassi trasportare dai sentimenti potrei urtare, in senso buono, la sua signorilità e la sua modestia. Pertanto, anche a nome di tutti, gli esprimo da alpino ad alpino gratitudine e riconoscenza. Grazie, Cesare!
L'incarico di proseguire, nella tradizione di sempre, nelle mansioni di direttore del mensile associativo è stato affidato a Vittorio Brunello. Nativo dell'Altipiano, terra di alpini per antonomasia, ha conservato intatte le caratteristiche fondamentali della gente di montagna: saggezza, prudenza, determinazione, coscienza e laboriosità. Può vantare un curriculum di prim'ordine, tale da consentirgli una visione completa della realtà e degli obiettivi dell'Associazione.
Con Vittorio ho lavorato ricevendo in cambio conforto, insegnamenti e consigli; ho apprezzato la sua pacatezza e goduto della reciprocità d'una amicizia sincera, fraterna. Sono quindi certo che il nuovo direttore non si smentirà. Di fronte ad un impegno severo saprà essere all'altezza dei compiti poiché nel suo Dna il senso di appartenenza all'Associazione Nazionale Alpini è forte. Buon Lavoro, Vittorio!
Corrado Perona


