Articolo Alpino

L’Ospedale da Campo ANA: 25 anni tra calamità ed emergenze


  Argomento: Ospedale da campo

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Novembre 2011 dell'Alpino


L’ospedale da campo ANA ha festeggiato i 25 anni di costituzione. La ricorrenza è caduta nei giorni dell’Adunata sezionale, che ha dato lo spunto per schierare ancora una volta l’ospedale, in Piazza della Libertà a Bergamo ed allestire una mostra con documenti e foto degli interventi più significativi che hanno segnato la storia del nostro ospedale. Una mostra visitata da migliaia di alpini, e semplici cittadini. L’idea dell’ospedale da campo venne nei giorni del terremoto del Friuli, nel ’76, quando non esisteva ancora la Protezione civile.

Il dottor Lucio Losapio, degli Ospedali Riuniti di Bergamo, organizzò una spedizione di farmaci e materiale sanitario raccolto nel garage del padre e con alcuni colleghi, partì per Gemona, una delle città più devastate. L’allora presidente della sezione di Bergamo Caprioli intuì che poteva essere l’inizio di una nuova struttura ANA e promosse un incontro con Losapio e l’allora commissario per l’emergenza e la ricostruzione, l’on. Giuseppe Zamberletti. Il progetto di un ospedale da campo dell’Associazione divenne una realtà dieci anni dopo, con la presentazione all’Adunata di Bergamo delle prime unità dell’ospedale.

Il resto è storia, compreso il conferimento nel 2004 di una Medaglia d’Argento al Merito Civile consegnata dal presidente della Repubblica Ciampi. Fra i principali interventi, quello dopo il terremoto in Armenia (1988-89), l’alluvione in Piemonte (1994), il terremoto in Umbria e Marche (1997), la Giornata mondiale della gioventù a Roma (2000), il primo Gruppo di intervento medicochirurgico (Aosta 2003), lo tsunami nello Sri Lanka (2005), la sostituzione dell’ospedale di Clusone in trasferimento (2008), il terremoto in Abruzzo (2009) e tanto altro ancora, compresa la raccolta di farmaci e materiali per i nostri alpini in missione in Afghanistan.

L’ospedale è stanziato all’aeroporto di Orio al Serio, negli hangar del reggimento della Cavalleria dell’Aria. In un Paese così esposto al dissesto ecologico e alle emergenze, quel progetto di un ospedale da campo di 25 anni fa rivela ancor oggi tutta la sua provvidenziale validità.

  27/10/2011

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