Articolo Alpino

Inaugurato il Villaggio ANA : la speranza rinasce a Fossa


  Argomento: Terremoto Abruzzo, Terremoto Abruzzo

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Dicembre 2009 dell'Alpino


Lo splendido borgo medioevale di Fossa è oggi una città fantasma. Negli squarci delle case si intravedono mobili in bilico sui pavimenti sfondati, sulla parete di un'abitazione un orologio segna tristemente l'ora: le 3,32. A Fossa il 6 aprile si è fermato tutto. Dalla terrazza dell'antica chiesa lesionata lo sguardo volge verso la piana e incontra un agglomerato di tende blu del campo di emergenza che sono state d'aiuto per gli abitanti appena dopo il terremoto, poco più in là, la nuova speranza è costituita dalle case del Villaggio ANA che gli alpini hanno costruito in tempo record e che sono state consegnate al sindaco il 14 novembre, nel corso di una toccante cerimonia.

 

Grazie al contributo delle sue Sezioni e dei suoi Gruppi e con il sostegno del Gruppo bancario Cariparma FriulAdria, dell'Assoc. Naz. Esercenti Funiviari e di altre decine di enti, l'ANA ha raccolto 2.738.000 euro. Una convenzione tra l'Associazione, il Comune di Fossa e la ditta Leimholz di Treviso ha permesso di costruire 32 unità abitative e un'altra, la 33ª un numero magico per gli alpini perché ricorda il nostro inno è destinata ad essere sede sociale e del locale gruppo alpini, guidato da Clemente Franciosi. La superficie del Villaggio ANA è di circa 10.000 metri quadri e ogni unità abitativa ecosostenibile, che permetterà di ospitare tre o quattro persone, è di 54 metri quadri: soggiorno con cucina, due stanze da letto, un bagno e un piccolo giardino in comune con le altre abitazioni.

I 181 volontari della Protezione civile ANA, diretti dal consigliere nazionale Sebastiano Favero e dal coordinatore della P.C. ANA Giuseppe Bonaldi, hanno lavorato instancabilmente dal 29 agosto per realizzare le piattaforme di cemento su cui la ditta Leimholz ha innalzato le pareti in legno multistrato ad alta coibentazione e risparmio energetico. La posa dei rivestimenti e dei finimenti interni è stata effettuata dai volontari ANA, mentre i mobili sono stati forniti dal Dipartimento di Protezione civile nazionale. Il Villaggio ANA si inserisce in un disegno più ampio che, al termine dei lavori che altri enti e associazioni stanno compiendo, porterà la superficie complessiva del borgo a 60 mila metri quadri, con sei edifici pubblici. Ospiterà 360 famiglie per un patrimonio edilizio complessivo che si aggira attorno ai 12 milioni di euro, destinato eventualmente ad essere convertito in strutture per studenti universitari.

La cerimonia di consegna del Villaggio ANA si è svolta in uno spiazzo accanto alle nuove case. Tra le autorità c'erano, in rappresentanza del Governo, il senatore Mario Mantovani sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e Trasporti, il senatore (alpino) Franco Marini, Giorgio De Matteis, vice presidente vicario del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Manuela Manenti responsabile dei MAP (Moduli Abitativi Provvisori) dell'Abruzzo, il presidente della Provincia di Belluno Gianpaolo Bottacin, il colonnello Franco Federici comandante del 9º reggimento alpini e il reduce di Russia M.A.V.M. Nelson Cenci.

Per l'Associazione era presente il Labaro, scortato dal presidente nazionale Corrado Perona e dal Consiglio Direttivo Nazionale al completo, il presidente della Sezione Abruzzi Antonio Purificati, decine i vessilli delle Sezioni e i gagliardetti dei Gruppi. Il presidente nazionale Perona nel suo intervento ha ricordato come l'ANA sia sempre pronta quando ci sia un aiuto da dare: Sono stati 8.000 i volontari alpini impegnati da aprile in Abruzzo, ma volevamo dare di più agli amici abruzzesi, molti dei quali sono una componente forte della nostra Associazione. Una delle cose più importanti è stata la risposta delle realtà non legate all'ANA che hanno avuto fiducia negli alpini e ci hanno devoluto le somme che avevano raccolto. Una volta preso l'impegno, c'era da capire se eravamo degni di seguire la strada che i nostri Padri ci hanno indicato .

La risposta, nelle splendide parole di ringraziamento del sindaco di Fossa Luigi Calvisi, non lascia alcun dubbio: Per la nostra comunità di 700 abitanti l'incontro con gli alpini è stato come la realizzazione di un sogno. Solo pochi mesi fa, nel corso dei sopralluoghi vedevo gli alpini tra erba e fango misurare da subito con precisione millimetrica piazzole e spazi e immaginare quello che noi oggi vediamo. Ma il rapporto con gli alpini è andato al di là dell'apporto economico e materiale: è il rapporto umano che è stato incredibile. Vedere centinaia di alpini provenienti in maggior parte dal nord utilizzare le loro vacanze e prestare la loro opera gratuitamente per la nostra comunità è stata un'esperienza che porterò sempre nel cuore. E gli alpini ha continuato il sindaco Calvisi mi dicevano che per loro è normale aiutare, è lo spirito alpino . Se me l'avessero detto prima del terremoto avrei tacciato loro di essere retorici e invece l'ho toccato con mano: ho visto la prontezza e la competenza della Protezione civile e dei tecnici e ho visto quanto sono stati bravi. Sono sicuro che la comunità di Fossa custodirà nella memoria e racconterà alle prossime generazioni quello che voi angeli alpini avete fatto per la nostra comunità e la lezione di vita che ci avete regalato .

Parole cui hanno fatto eco quelle di Stefania Pezzopane, presidente della Provincia de L'Aquila: Da piccola guardavo il cappello alpino di mio padre e spesso ironizzavo su quello strano copricapo con la penna. Poi si cresce e si capisce che chi lo porta è dotato di quella straordinaria energia che viene dal cuore e dalla testa e che oggi ha permesso la creazione di tutto questo. Questa è l'Italia che noi amiamo, è l'Italia migliore, non quella litigiosa e incattivita che le cronache spesso ci presentano .

Al termine dei discorsi è stato inaugurato il monumento con la targa e due strade del villaggio, intitolate al Battaglione Alpini L'Aquila e a don Carlo Gnocchi. Quindi la cerimonia del taglio del nastro con le autorità e la consegna delle chiavi del Villaggio ANA da parte del presidente Perona al sindaco di Fossa. Una delle prime assegnatarie, la signora Carmina Coda, ha voluto salutare il presidente Perona davanti alla sua nuova abitazione: Avevo visto il progetto sulla carta e non pensavo fossero case così belle e accoglienti, non ho parole per ringraziarvi . Le case hanno finiture curate e sono complete di tutto: cucina con lavastoviglie e frigorifero, lavatrice, asse e ferro da stiro e tutto il necessario per festeggiare l'ingresso nella nuova abitazione, compresa una bottiglia di spumante fornita dalla ditta Berlucchi.

Certo, non è come essere a casa propria, perché con la perdita dell'antico borgo di Fossa le persone si sentono sradicate dalla comunità e dalla propria storia. Le parole che più ricorrono tra la gente sono quelle che ripete anche il parroco don Gaetano: Non lasciateci soli .

Non accadrà. Una via del villaggio, ancora in costruzione, si chiamerà Viale degli Alpini . È piena di sassi e buche ed è ancora da tracciare. Vicino ad essa sorgerà una chiesa, assicura il presidente Perona, perché nessuna comunità si può ricreare senza un luogo di culto. E in ogni nuova abitazione sarà appeso un crocifisso. In molti continuano ad asserire, spesso in base ad una logica più laicistica che laica, che esso sia solo il simbolo di una fede. In realtà esso è molto di più e rappresenta quello che qui in Abruzzo e ovunque l'Associazione Nazionale Alpini da sempre difende: la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità.

Matteo Martin

IL CONCORSO DI ENTI, ISTITUZIONI E SOCIETÀ

Questi gli enti e società che hanno concorso con l'Associazione Nazionale Alpini alla raccolta dei fondi per il Villaggio ANA : il gruppo bancario Cariparma FriulAdria il giornale Messaggero Veneto di Udine l'Associazione Nazionale Esercenti Funiviari il Rotary International distretti 2050 e 2060 la fondazione I 6 Emme la Provincia di Belluno la Regione autonoma Valle d'Aosta Baxi s.p.a. di Bassano del Grappa Vimar s.p.a. di Marostica.

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Il messaggio del presidente della Camera on. Gianfranco Fini

In occasione dell'inaugurazione del Borgo ANA a Fossa il presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini ha inviato al nostro presidente nazionale Corrado Perona il seguente messaggio: La ringrazio vivamente, gentile Presidente, per il gradito invito a partecipare alla cerimonia di consegna e inaugurazione del 'Borgo Associazione Nazionale Alpini', costruito nel Comune di Fossa, alle famiglie abruzzesi colpite dal terribile sisma dello scorso 4 aprile. Mi rallegro per l'iniziativa altamente meritoria, che testimonia l'importanza della Vostra attività a sostegno di coloro che si trovano in situazioni di sofferenza e di disagio, offrendo un prezioso apporto alla diffusione di una cultura della solidarietà. Desidero rivolgere a Lei, gentile Presidente, un fervido augurio per il pieno successo dell'evento, di alto significato umano e sociale, inviando a Lei, a coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione e a tutti i presenti, i miei più cordiali saluti .

On. Gianfranco Fini

e del ministro della Difesa on. Ignazio La Russa

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha rivolto all'Associazione Nazionale Alpini espressioni di vivo compiacimento per la consegna delle 33 unità abitative realizzate nel Comune di Fossa, in provincia de L'Aquila. 'L'Associazione Nazionale Alpini ha confermato ancora una volta le sue grandi doti di generosa disponibilità e di efficienza operativa. Il Borgo A.N.A. che viene inaugurato è la testimonianza concreta dei valori di solidarietà e fratellanza che rendono unici gli Alpini, sempre pronti ad intervenire, in Patria e all'estero, con le stellette militari e non, dove sia necessario alleviare le sofferenze di qualcuno'.

On. Ignazio La Russa

Pubblicato sul numero di dicembre 2009 de L'Alpino.

Matteo Martin   25/11/2009

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