Articolo Alpino

Il premio Giornalista dell'anno e i contributi agli enti assistenziali


  Argomento: Giornalista dell'anno, Ana

Articolo di tipo Manifestazioni   pubblicato nel numero di Luglio 2003 dell'Alpino


Durante il saluto ufficiale del presidente della Valle d'Aosta e del sindaco del capoluogo, al Palazzo della Regione, è stato conferito il premio Giornalista dell'anno , il quarto della serie, e sono stati consegnati i contributi a tre enti che svolgono benemerita attività sociale e assistenziale.
Il giornalista premiato come abbiamo annunciato su L'Alpino è Giovanni Morandi, inviato speciale del Gruppo Poligrafici Editoriale (La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno) per la serie di articoli e servizi speciali dedicati agli alpini e all'Associazione Nazionale Alpini.
Morandi è stato lungamente applaudito dalle autorità e dal pubblico quando è stato chiamato sul palco dal presidente Parazzini (nella foto).
Ha ringraziato la commissione del premio (presieduta dal consigliere nazionale Gian Carlo Romoli) e pronunciato un breve discorso, soffermandosi sui sentimenti provati seguendo l'attività degli alpini e dimostrando di aver ben meritato il premio.

 

 

Nel corso della stessa cerimonia sono stati consegnati contributi a tre enti di assistenza scelti dalla sezione: un segno tangibile com'è tradizione di solidarietà alla città che ospita l'Adunata. Alla Casa famiglia Betania sono stati elargiti 15mila euro. L'istituto, che ha sede ad Aosta, ospita bambini con gravi handicap psico fisici ed è gestita da volontari. Stessa somma è stata consegnata ai responsabili della Cooperativa Bourgeon de Vie, di Nus, costituita da un gruppo di volontari che si occupano di assicurare servizi sociosanitari a favore di handicappati o emarginati, con particolare riguardo a soggetti malati di Aids e alcool dipendenti con patologie invalidanti.
Nella Casa operano alcuni dipendenti e numerosi volontari. La somma di 20mila euro è stata elargita alla Cooperativa sociale Nella, di Saint Vincent, istituita nel 1982 dalla volontà di un gruppo di genitori di ragazzi portatori di handicap di inserire nel mondo del lavoro persone disabili. La cooperativa dispone di laboratori nei quali i disabili svolgono attività di pittura, cucito, incorniciatura, e lavorazione
del cuoio.

Redazione L'Alpino   03/07/2003

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