Login
Alpini, un tutto con tutti
Articolo di tipo Editoriale pubblicato nel numero di Luglio 2012 dell'Alpino
Nella vita, ho sempre creduto che i fatti che determinano qualche cambiamento nel nostro percorso arrivino sempre da segnali estranei alla nostra volontà. La pianificazione e le strategie appartengono alla cultura delle carriere e degli affari. Cose che dovrebbero essere estranee a due categorie di persone, ai preti e agli alpini. Quando a Falcade, alla fine di aprile, il presidente Corrado Perona, la cui “giovinezza” pesca direttamente dal cuore, mi chiese la disponibilità ad assumere la direzione de L'Alpino ne fui un po' stordito.
Perché non l'avevo mai ipotizzato, desiderato e neppure fatto alcunché perché ciò accadesse. Lo presi come un segno e mi misi moralmente sull'attenti. Risposi di sì, ma non senza inquietudine. È vero che sulle spalle portavo venticinque anni di giornalismo da professionista, ma governare la famiglia alpina, sia pure sulla carta, sarebbe stata un’altra cosa. Perché qui c'era una famiglia, appunto. Certamente le cose non maturano senza qualche seminatore. A “far la spia” sul mio nome metto in testa il mio predecessore. Con Vittorio Brunello la cordialità è stata da subito spontanea e immediata fin dal primo incontro, qualche anno fa.
La frequentazione successiva mi avrebbe fatto scoprire la ricchezza del suo animo, schivo come quello dei montanari, ma con tutte le note di un'aristocrazia morale, oggi generalmente in disuso. Acuto nel capire, equilibrato nel riflettere, signore nel tratto. Il mio grazie a lui è molto più di un gesto di riconoscenza. È un atto di stima che va a intercettare quella più generale di chi l’ha conosciuto e frequentato prima di me. Prendo la direzione del giornale in un momento difficile per l’Italia e per l’Europa. La tentazione al pessimismo potrebbe far capolino dietro la porta ogni momento della quotidianità e da qui, a grappolo, mettere in fila i lamenti dei professionisti del malcontento.
Ciò che mi conforta e mi induce all’ottimismo, fuori da ogni possibile retorica, è uno sguardo disincantato sul Paese reale, quello che non si coniuga con le bizze e i deliri di alcune espressioni di vertice. A confortarmi è l’Italia delle famiglie, che qualcuno vorrebbe considerare retaggio culturale superato, ma che sono, di fatto, gli ammortizzatori sociali della fragilità pubblica, come lo furono in periodi più difficili dell’attuale, quando la guerra portava i figli al fronte, o quando si trattò di rimettere in piedi l’Italia devastata dai conflitti. Oggi sono altre le guerre. Portano altri nomi e altri belligeranti, ma sono ancora le famiglie ad essere al fronte, a combattere con l’unica arma che possiedono, quella dell’amore per i propri cari e per la propria casa.
A confortarmi è l’Italia dei lavoratori. Il mese scorso abbiamo fatto un sopralluogo nelle zone del terremoto. Vedendo l’alacrità della gente, mi veniva spontanea l’immagine delle formiche quando si profana il loro nido. Nessuna lascia, ma tutte restano lì, incuranti del pericolo a recuperare, aggiustare, ripartire… Come può essere piegato un Paese che ha dentro questa ispirazione? A confortarmi è l’Italia degli alpini. Fuori da ogni possibile retorica. Quelli stessi alpini che hanno sciolto a Bolzano i grumi di ghiaccio dei pregiudizi, che sono sotto il sole dell’Emilia a servizio di amici meno fortunati… Gli alpini che tirano la carretta, dal più piccolo Gruppo fino ai vertici centrali di governo, a libro paga della gratuità e con la schiena curva.
Sono gli alpini che ho visto negli occhi e nelle parole di Luca Barisonzi, orgoglioso della sua appartenenza, sia pure consegnata alle ferite senza ritorno del suo corpo. Tutto questo rappresenta il Paese reale, vivo, assai migliore di quello virtuale, segnato dagli scandali di troppi e dai privilegi di pochi. Contaminare la società di spirito alpino è il compito che ci sta davanti.
Contaminarla col virus dell'operosità gratuita, del fare senza che il polline della voracità attecchisca alle mani. Portare dentro al tessuto sociale il senso di un'appartenenza di Corpo che fa degli alpini un tutto con tutti, perché il Paese si trasformi in Patria. Quella Patria che gli alpini emigrati guardano con struggente nostalgia ed orgoglio, fieri di appartenervi e speranzosi che nessuna ombra ne attenui la grandezza... Li penso, seduto alla scrivania, come uno scolaro al primo giorno di scuola. Come un allievo che ha bisogno di imparare da tutti, perché, alla scuola della vita, nessuno è maestro.
Bruno Fasani
27/06/2012
Effettua il login e lascia il tuo commento
Commenti 0
Il 1° giugno verrà inaugurata la scuola materna costruita dagli alpini
Raduno del Triveneto a Schio
Guido Vercellino
Antonello Di Nardo
Alle 18 i funerali del cap. La Rosa
"Pianeta alpini" in onda su Telepace
"Ritorniamo a Rossosch", presentazione a Bergamo
Preghiera dell'Alpino
Perona insignito dell’Ambrogino dell’Esercito
30° raduno al Contrin
Corrado Perona
Favero nuovo presidente dell'Associazione
E' morto Vittorio Trentini, grande alpino bolognese
Alpini in pellegrinaggio, mezzo secolo di Adamello
Dichiarazione dei redditi: 5 per mille dell'Irpef alla Fondazione ANA Onlus
Il 33° Premio fedeltà alla montagna a Riva Valdobbia
La Madonna del Don
Pellegrinaggio sull’Ortigara il 13 e 14 luglio
"Road to Kabul" su Rai3 e Rai Storia
UTENTI REGISTRATI - ISTRUZIONI PER EFFETTUARE IL "LOG - IN" AL NUOVO PORTALE
Il Servizio d’Ordine Nazionale dell’ANA (SON)
Albi d'oro: Alpiniadi invernali
I Giovani dell'ANA
IFMS
Salvatore Robustini
Luigi Cailotto
Renato Cisilin
Frequently Asked Questions (FAQ)
Albo d'oro: sci alpinismo
DVD ADUNATA DI BERGAMO 2010
Dai nostri reparti
La nostra stampa
La storia dell'Ana
Albo d'oro: fondo
Albo d'oro: fondo varie
Dvd Adunata
L'Alpino
Premio fedeltà alla montagna
Premio Stampa alpina Vittorio Piotti
Obiettivo sulla montagna
Un fraterno saluto
“Ambrogino dell’Esercito” a Corrado Perona
Btg. Cividale: appuntamento il 7 luglio sul monte Matajur
La relazione morale 2013
Grazie S.O.N.
In breve - giugno 2013
Buon lavoro presidente
I tuoi fratelli del 74° AUC
Orso Grigio
Per noi un grande ritorno
Cattolici e non
L’orgoglio dell’appartenenza
Primicerj: un commosso grazie!
Una stampa di sostanza
Direttori tv, per elezione
In breve - maggio 2013
Facile volergli bene
Un abbraccio a tutti
Valori vissuti con l’esempio
Gli alpini su Facebook
2002/2013 © Ana.it. Tutti i diritti riservati. Questo sito è di proprietà della Associazione Nazionale Alpini ® P.IVA/C.F. 02193630155 L'uso degli indirizzi mail riportati su questo sito è esclusivamente finalizzato ad usi associativi. È vietata la riproduzione anche parziale - Marchio registrato FAQ - Privacy - Credits