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giovedì, 17 Settembre 2026

L’esempio di Battisti

Gli alpini della nostra bella Italia, chi in un modo e chi in un altro, stanno commemorando il centenario della Grande Guerra, tragico scontro tra l’Impero austro ungarico e l’Esercito italiano, in lotta per la propria libertà e per stabilire i confini di Stato. Più volte ho letto sul nostro mensile L’Alpino le imprese eroiche di vari alpini tra i quali Cesare Battisti. Quando ero ragazzino, la mia mamma friulana (Carnica) nata nel 1907, mi ha parlato di Cesare Battisti e mi ha insegnato il giuramento pronunciato sul patibolo il giorno della sua impiccagione. 

Il telegiornale che unisce

Finalmente in Tv, sugli ipad e su smartphone c’è la voce degli alpini. Sono il Capogruppo di Leonessa, Sezione di Roma, e due volte a settimana vado a cercare, come tanti alpini, il nostro telegiornale che mi fa entrare nel vivo dell’Ana rendendomi partecipe di quanto essa instancabilmente realizza giorno per giorno.

Il bisogno di farci conoscere

Da più di 50 anni vivo la vita alpina, forse le mie idee sono un po’ vecchiotte, con i valori che mi sono stati trasmessi dai nostri veci, ma… sono rimasto perplesso e un po’ confuso quando ho ricevuto L’Alpino di gennaio: c’era proprio bisogno di dedicare 4 pagine al parere di 4 giornalisti, per avere una loro opinione? Quando durante tutto l’anno nessuno, dico nessuno, si interessa e spende una sola parola per il lavoro, le Adunate, il volontariato assiduo e continuo svolto dagli alpini in ogni parte della nostra Patria. 

Davanti Bergamo

Convenuti dal monte e pure dal piano, 333 atleti alpini di trentotto Sezioni - da Aosta a Gorizia, da Trento agli Abruzzi - sono giunti a Castione della Presolana (Bergamo) per disputare il 52º campionato nazionale Ana di slalom gigante e conquistare il trofeo intitolato a Ugo Merlini, reduce di Russia e presidente nazionale, morto tragicamente nel dicembre 1971 mentre era a bordo della sua auto, schiacciata da un macigno staccatosi dal monte Gravasalvas.

In attesa del nuovo Governo

Quando leggerete queste righe non so prevedere se sarà in corso la formazione di un nuovo Governo o l’inizio di una nuova campagna elettorale. Per ora non ci resta che sperarlo, perché solo Dio sa quanto avremmo bisogno d’essere governati. Ma non a tutti i costi. Governati bene, da uomini e donne competenti, come merita la gente di questo Paese. La competenza prima di tutto, seguita dall’onestà, perché di onesti incompetenti non sappiamo che farne. Fanno più danno dei ladri.

CASALE MONFERRATO – Casale è d’oro

La Sezione di Casale Monferrato ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civico, massima benemerenza dell’Amministrazione comunale. Presente alla manifestazione il Presidente nazionale Sebastiano Favero, il vice Presidente vicario Giorgio Sonzogni, il vice Presidente nazionale Massimo Curasì, il Consigliere nazionale Giancarlo Bosetti oltre al Presidente emerito Corrado Perona. 

Contro le fake news

Sono un tesserato e leggo volentieri gli articoli che rievocano le guerre combattute dagli alpini con i loro immani sacrifici. Ritengo giusto e doveroso il perenne ricordo e un ringraziamento va fatto al giornale L’Alpino. Ho letto e riletto l’editoriale, “Il pericolo delle notizie false”: lo scritto onora il giornale e tutti gli alpini che hanno sacrificato la loro vita o che hanno subito mutilazioni nel credo di una Italia migliore. La politica oggi fa rivoltare nelle tombe gli alpini perché hanno fatto della politica una prostituzione ed una spelonca di ladri e truffatori. 

La guerra in un museo

Il Museo Storico Italiano della Guerra è stato forse il primo Museo in Italia a radunare e raccogliere i cimeli di un conflitto che ha segnato la storia dell’Europa per tutto il Novecento. Ospitato nel Castello di Rovereto - città che durante la guerra fu evacuata e bombardata - venne inaugurato nel 1921 da Vittorio Emanuele III diventando da subito meta di cittadini, combattenti, studenti, famiglie. 

Il Coro Ana Milano a Vercelli

Sabato 28 aprile, ore 21, al Teatro civico di Vercelli il Coro Ana Milano, diretto dal Maestro Massimo Marchesotti, presenta “La mia bela la mi aspeta” con sedici delle cante più suggestive degli alpini. Per informazioni e acquisto dei biglietti www.viottifestival.it Associazione Camerata Ducale, tel. 011/755791. Sconti speciali per i soci Ana fino al 50% del prezzo intero (esempio: poltronissima 15 euro; poltrona 12 euro; palco 10 euro; galleria 5 euro).

Oro alle Olimpiadi invernali

C'è un pizzico di Associazione Nazionale Alpini alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. Michela Moioli, oro nello snowboardcross, dal 2014 è iscritta al gruppo alpini di Alzano Lombardo (Sezione di Bergamo).

La Moioli ha conquistato il secondo oro per l’Italia e nella gara allo Phoenix Snow Park ha preceduto la francese Julia Pereira de Sousa Mabileau e la ceca Eva Samkova.

Ricordiamo che Michela è caporal maggiore e atleta degli sport invernali al Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur. 

Adesso tocca a noi

Tra tanti eroi alpini la Chiesa ora annovera un altro Beato. È avvenuto a Vigevano, in mezzo alle risaie della Lomellina, tra Milano culla dell’Ana, Borgolavezzaro dove Cesare Ricotti Magnani volle gli “Alpini” e ad una manciata di chilometri da Gravellona dove l’Ana ha costruito una casa domotica per i reduci alpini inabili, ora affidata a Luca Barisonzi. Gli alpini sono ovunque, dove ci sia tenacia o operosità. Lo vediamo arrivando in questa terra dove l’acqua riaffiora dalla falda freatica del Monte Rosa e da invadente e ostile, gestita e incanalata è resa amica e risorsa in un reticolato di risaie e canali. Ma Teresio Olivelli è nato a Bellagio, dove la sua famiglia di Zeme Lomellina si era trasferita per lavoro, sino a quando tornò in Lomellina, a Mortara.

Non è questione di firma

Ho letto la tua risposta su L’Alpino di febbraio “L’autorizzazione a pubblicare” e ti ringrazio delle delucidazioni come sempre ben chiare e che condivido al 99%, ecco il perché: tutti gli alpini giustamente possono scrivere al direttore, è un diritto, nulla da eccepire, ma l’aggiunta del rafforzativo Gruppo o Sezione nella firma delle lettere involontariamente coinvolge i Gruppi e le Sezioni in situazioni che a volte non riescono a giustificare davanti alle rimostranze dei loro soci in merito alla pubblicazione.

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