18.6 C
Milano
venerdì, 25 Settembre 2026

BALCANICA CARPATICA DANUBIANA – È nato il gruppo Ungheria

Con delibera del CDN del 7 luglio 2012, la sezione Balcanica Carpatica Danubiana, guidata da Stefano Benazzo, ha un nuovo Gruppo che ha sede a Budapest negli uffici della Camera di Commercio Italo-Ungherese.

VERCELLI – Trino – Medicine urgenti? Le portano gli alpini

Che fare quando servono medicinali e le farmacie sono tutte chiuse? A Trino Vercellese ci hanno pensato gli alpini. L’idea di questo servizio chiamato “Sportello festivo medicinali” è venuta all’alpino Sergio Tricerri, d’intesa con gli alpini del gruppo ed alla fine, superate le non poche difficoltà burocratiche e… pratiche, il servizio è iniziato. Si svolge così: nei fine settimana e nei giorni festivi, quando le due farmacie del paese sono chiuse, chi ha bisogno di un medicinale porta la ricetta (in busta chiusa) alla sede degli alpini.

COMO – Il raduno sezionale ad Albese con Cassano

Gli alpini del gruppo di Albese con Cassano hanno ospitato il raduno sezionale per celebrare la loro storia, le Medaglie d’Oro alpine e i Caduti d’ogni tempo. Primo appuntamento il giovedì con un incontro curato dalla corale Sant’Antonino di Albate, nella chiesa parrocchiale retta da don Pier Antonio Larmi, già sergente degli alpini prima di diventare sacerdote. Venerdì il coro del gruppo alpini di Canzo ha intrattenuto alcune centinaia di cittadini con cante della tradizione alpina. Sabato, dopo l’onore ai Caduti, un momento particolare: nel giardino della scuola è stato piantumato un albero a ricordo della presenza degli alpini.

“La luce dell’Adamello”, dono di pace

Uno dietro l’altro, passo dopo passo, respiro dopo respiro, camminano sul sentiero che porta a Pian della Vegaia. Le gambe sentono la fatica, ma si tira dritto. C’è qualcosa che spinge questi pellegrini, alpini e non, a superare le difficoltà, la stanchezza e, spesso, l’impreparazione fisica. Occorre arrivare lassù, occorre farlo non tanto per portar a compimento un’impresa sportiva.

La dignità in un saluto

Sono partito da Ovada all’1,30 e, una volta raggiunta Alessandria, ho proseguito il viaggio con il Gruppo. All’arrivo a Bolzano mi ha accolto un cielo sereno e un’aria frizzante. Dopo brevi convenevoli ci siamo dati un punto di ritrovo e… rompete le righe. Decido con mio figlio di passeggiare per il centro storico: case antiche e piazze che rievocano tempi storici.

In breve

Notizie in breve.

Di scena al Falzarego

In genere si dice – e scrive – che “l’esercitazione è perfettamente riuscita”. Ma questa, svolta sulle Torri del Falzarego da alcuni reparti delle Truppe Alpine con il supporto di altre unità delle forze speciali dell’Esercito, è qualcosa di unico. Lo stesso ambiente selettivo montano, con le sue difficoltà che mettono alla prova anche gli stessi specialisti, dimostra il grado di preparazione e di addestramento raggiunto dai nostri alpini ormai prossimi ad affrontare ancora una volta, con i cinque reggimenti della Taurinense, la difficile missione in Afghanistan.

Sulle orme di due Caduti (negli USA)

Prossimamente mi recherò presso Fort Lawton, una ex installazione militare USA presso Seattle (Washington), per rendere omaggio alla tomba del soldato Guglielmo Olivotto di Nervesa della Battaglia (Treviso), deceduto in prigionia il 15 agosto 1944.

Alpini padani e cappello

Leggendo della manifestazione della Lega Nord in piazza dei Signori su “L’Arena” del 18 giugno, sono rimasto indignato alla seguente frase: “Mario Borghezio scende, urla “secessione” e fa il segno di vittoria con le dita. Gli “alpini padani”, con tanto di penna nera, gradiscono”.

Positivo collaudo della colonna mobile

Nello scorso numero de L’Alpino avevo evidenziato come il sistema di Protezione Civile dell’ANA avesse risposto, con le sue componenti operative, all’emergenza sisma. Analizzando ora l’evento voglio ricordare che il sisma del 2009 in Abruzzo ha coinvolto la nostra componente operativa in modo significativo con l’assistenza alla popolazione per circa 9 mesi ed altri 3 con attività di ripristino materiali.

Le donne della solidarietà

Tuta gialla, un accenno di trucco, piglio deciso e stessa determinazione dei loro colleghi. È una presenza attiva e spesso silenziosa quella delle donne della Protezione Civile ANA. I numeri dicono che sono un piccolo esercito: quest’anno sono 1.567, il 10% circa di tutta la forza.

Missione umanitaria

In Giordania, al confine con la Siria, è dislocato dai primi del mese scorso un poliambulatorio dell’ospedale da campo ANA: accoglie i profughi che provengono dalla Siria, la maggior parte donne e bambini. La decisione di stanziare un posto di prima assistenza umanitaria e sanitaria ai profughi è stata presa, in cooperazione con le Nazioni Unite, dal nostro Consiglio dei ministri su proposta del ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata. La richiesta è stata comunicata al Dipartimento nazionale di Protezione Civile il quale ha assegnato questo compito alla nostra Associazione.

ULTIMI ARTICOLI

Moreno Ortelli

Nato a Como il 25 luglio 1964 è funzionario di pubblica amministrazione. Ha prestato servizio nella Fanfara della Brigata Orobica nel 1986-’87. Dal 1988 è...

Floriano Zambon

Antonio Palombo

Marco Cicolin