Conferenza stampa giovedì 29 aprile, alla Camera di Commercio, ad una settimana dall’avvio ufficiale dell’Adunata in una città già imbandierata nella quale si respira aria di grande attesa e di festa. Il presidente nazionale Corrado Perona ha ricordato gli insegnamenti dei suoi istruttori bergamaschi alla Scuola di Aosta, gli esempi di solidarietà e di fedeltà ai valori fondamentali trasmessi dai Padri fondatori offerti nel corso del tempo dagli alpini nei paesi della Bergamasca, dove le penne nere sono un tutt’uno con la gente. Perché i valori alpini ha detto il presidente sono parte del patrimonio comune e della stessa vita sociale .
La conferenza stampa in una città già imbandierata L’Adunata ha concluso dimostrerà che gli alpini sono sempre gli stessi . Ed ha avuto parole di riconoscenza per tutti coloro, amministratori, forze dell’ordine, Comitato Adunata e tutti gli alpini che si sono prodigati per consentire la perfetta riuscita di un’Adunata che lascerà un gran bel ricordo.
In precedenza aveva preso la parola il sindaco Franco Tentorio: Gli alpini sappiano che troveranno una città di amici con i loro stessi valori . Gli alpini della sezione di Bergamo se la meritano l’Adunata ha aggiunto il presidente della Sezione Antonio Sarti per quello che rappresentano nell’Associazione, per il duro lavoro di due anni di preparazione, per il quotidiano impegno a favore della gente, sempre pronti a dare una mano. Il presidente della Provincia Ettore Pirovano ha annunciato che la sala del Consiglio provinciale sarà dedicata al 5º Alpini, per onorare un reggimento al quale i bergamaschi sono così profondamente legati .
Il generale Gianfranco Rossi, vice comandante delle Truppe alpine, ha portato il saluto del gen. Primicerj. Il 5º Alpini sarà presente con la Bandiera di guerra e una compagnia di alpini e alpine che hanno lo stesso spirito degli alpini di sempre . Rossi ha parlato della Cittadella degli Alpini, una iniziativa che riscontra il favore di migliaia di presenze, e dello spettacolo del lancio di alpini paracadutisti del 4º Reggimento Rangers, il sabato mattina allo stadio.
Fra le domande, interviste televisive a parte, l’esperienza della mininaia e i lavori dei volontari della nostra Protezione civile in tre cantieri della città: alle mura, nel greto di un torrente e in un parco. Il segno tangibile della presenza degli alpini, un ricordo da lasciare alla città.
Pubblicato sul numero di giugno 2010 de L’Alpino.