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venerdì, 25 Settembre 2026

ROMA – Cena verde

A Roma, presso il circolo delle Forze Armate, si è tenuta la “Cena Verde”, alla quale hanno partecipato moltissimi ufficiali alpini tra i quali i generali Paolo Serra, Biagio Abrate, Claudio Graziano e Armando Novelli.

L’ultimo lancio di Baldessari primo comandante dei parà alpini

L’8 giugno scorso è “andato avanti” Claudio Baldessari. Grande alpinista e compagno di scalate di Cesare Maestri col quale partecipò, nel 1970, anche alla conquista del “Cerro Torre” in Patagonia, era stato, giovane tenente, comandante del primo plotone di alpini paracadutisti, specialità unica al mondo di cui quest’anno si festeggiano i 60 anni di fondazione. Costituito il 1° settembre 1952 in seno alla brigata Tridentina, il Plotone è un’assoluta novità. Le esigenze della guerra moderna vedono i parà utilizzabili al meglio in piccole aliquote tattiche in supporto ad Unità maggiori e un meticoloso studio per creare dei paracadutisti all’interno delle Truppe alpine è fatto, nel ’51, dall’allora col. Emiliano Scotti.

Alpini per il servizio d’ordine durante la visita del Papa a Milano

Il 3 giugno, in occasione della visita del Papa che ha richiamato un milione di persone da tutti i continenti, gli alpini della sezione di Milano hanno affiancato le forze dell’ordine nel controllo degli accessi all’area riservata ai fedeli, presso l’aeroporto di Bresso. Erano in 120, tra cui alcuni alpini del Servizio d’Ordine Nazionale e i giovani della mininaja e sono stati impegnati dalle 4 e un quarto del mattino fino al termine della cerimonia.

CREMONA – La mostra “Sangue donato”

È sicuramente stata un’iniziativa singolare quella degli alpini del gruppo di Asola, sezione di Cremona: una mostra itinerante sulle memorie di prigionia in Germania dell’alpino Alferino Baruffi reduce IMI n. 9998, andato avanti nel dicembre 2011 lasciandoci questa preziosa testimonianza. Semplice e immediato nei suoi scritti, Baruffi ha toccato il cuore di oltre 3000 visitatori e studenti, dando voce a quanti non sono più tornati.

Alla Madonna delle Nevi sul Rocciamelone

Da sempre, alzando lo sguardo al cielo, gli abitanti della Val Susa scrutano il massiccio del Rocciamelone, con la sua imperiosa vetta di forma piramidale. È una montagna ricca di storia e di leggende; nei secoli passati era considerata dalla popolazione locale, impressionata dalla sua mole, la più alta cima delle Alpi (anche se erroneamente, poiché è alta, solo, 3.538 metri). A memoria storica, una delle prime ascensioni fu quella del 1° settembre 1358. Il cavaliere Bonifacio Roero d’Asti, per sciogliere un voto fatto mentre era prigioniero dei turchi in Terra Santa, durante le Crociate, raggiunse la cima portando con sé un trittico bronzeo, una straordinaria incisione in ottone dorato che fungeva da arredo liturgico, conosciuto con il nome di “altarolo”, e lo pose in una cappella costruita sul monte.

BERGAMO – Una mostra sui fratelli Calvi

In occasione dell’inaugurazione del monumento dedicato ai Fratelli Calvi, recentemente restaurato, il museo alpino della sezione bergamasca ha organizzato una mostra all’interno del Comune che ha guidato i visitatori alla scoperta della storia dei quattro ufficiali alpini di piazza Brembana. “I Fratelli Calvi – ha sottolineato Antonio Sarti – hanno scritto pagine importanti della storia alpina e non solo.

Il cappello sopra le ferite

L’appuntamento è al casello di Carpi. Ad aspettarci il consigliere nazionale Corrado Bassi. Con lui, Gianfranco Cenni, presidente della sezione Bolognese-Romagnola e Guido Manzini, referente Protezione Civile ANA dell’Emilia Romagna. Arrivi da fuori e sei un po’ impostato. Facce severe, con la dovuta smorfia di malinconia. Mica si va alla sagra, si va a vedere disgrazie, buondio! Ma bastano cinque minuti in loro compagnia per farti nascere una domanda. Ma da dove ha attinto ‘sta gente il Dna della cordialità, della bonomia, della voglia di sdrammatizzare? Quell’accento che ha la musicalità di un brano di Vivaldi, piuttosto che quella cupa di una Messa da Requiem?

Perona: “Qui le radici della nostra identità”

Anche il tempo, domenica 24 giugno, sembrava essersi inchinato al copione della festa perché tutto riuscisse bene. A dispetto dei meteorologi che prevedevano nuvole e acquazzoni, un sole splendido ha baciato la giornata e le oltre duemila persone, arrivate al Contrin per il raduno annuale. Un colpo d’occhio straordinario, con oltre 214 gagliardetti, messi lì come una manciata di petali colorati tra il verde di una montagna, capace sempre di incantare.

Da Rossosch ci accompagna quel sorriso dei bambini

Sono trascorsi vent’anni dall’inizio dei lavori per la costruzione dell’asilo “Sorriso” a Rossosch, a ricordo del sacrificio del Corpo d’Armata alpino mandato allo sbaraglio con l’Armir nella sciagurata invasione della Russia, a fianco della Wehrmacht. Follia di dittatori. Gli alpini, si sa, si comportarono qual sono: obbedienti e fedeli al dovere, capaci di eroismi quotidiani ma incapaci di odiare, generosi sempre. Quell’asilo costruito sui luoghi della battaglia è la dimostrazione del loro desiderio di pace e di fraternità.

TRIESTE – Scolaresca in visita alle trincee del Carso

Alla stazione di Monfalcone arrivano gli studenti della terza media della scuola “Divisione Julia” di Trieste e l’area davanti alla piccola stazione si anima di colori, di vivacità e di contagiosa allegria. “Avanti muli, per de qua!”, chiama il burbero alpino Paolo Candotti, maestro di scuola in pensione ed esperto accompagnatore di scolaresche sui luoghi storici della Grande Guerra. Gli altri alpini triestini danno una mano ad intruppare quella trentina di “muleti” triestini.

Cronaca dei soccorsi della Protezione Civile ANA

Le mie abitudini di alzarmi presto, e ciò per una serena e produttiva attività mattutina, mi fanno apprendere del sisma che ha colpito l’Emilia. Sinceramente mi ero svegliato alle 4 del 20 maggio, ma non ho immaginato che il risveglio fosse conseguente al sisma e mi sono rigirato nel letto. Sono le 5 e invio un SMS al nostro referente presso il Dipartimento di Protezione Civile (DPC), Roberto Giarola, dirigente del Servizio Volontariato dal testo ... “E il terremoto ?...”. Immediata la riposta ... “Massimo (La Pietra, n.d.r.) è già in Sala Italia, stiamo attivando”. Sala Italia è un centro operativo presso il DPC, attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, dove sono presenti tutte le più importanti istituzioni che possono avere un controllo del Paese per qualsiasi evento che lo possa interessare (Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia stradale, di Stato, Marina, Aeronautica, Esercito, gestori linee telefoniche, Enel, Ferrovie dello Stato, ecc.).

Sfilate con la vostra Sezione

Volevo chiedere al direttore se mi può dare una risposta in merito ad una semplice informazione. Artigliere da montagna della sezione di Trento in compagnia di altri due alpini in occasione della appena svolta Adunata a Bolzano per problemi di tempo e non dover rientrare a casa a notte fonda decidiamo di sfilare con la sezione di Brescia.

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Nato a Como il 25 luglio 1964 è funzionario di pubblica amministrazione. Ha prestato servizio nella Fanfara della Brigata Orobica nel 1986-’87. Dal 1988 è...

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