SICILIA – Cerimonie per il 4 Novembre
Nella giornata della festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate la Sezione Sicilia ha presenziato alle cerimonie a Catania, Nicolosi, Bronte e Viagrande (nella foto). A Catania, illuminata da un sole quasi estivo, erano presenti i rappresentanti di tutti i reparti delle Forze Armate e delle associazioni d’Arma.
Un abbraccio porta fortuna
Durante la festa del diciottesimo compleanno di mio nipote Matteo, egli ha espresso che il suo massimo desiderio sarebbe quello di potersi arruolare nell’Esercito e naturalmente nel Corpo degli Alpini. Ciò ha riportato alla mia memoria quando mio nonno varcò i cancelli della Scuola Militare Alpina di Aosta, per assistere alla cerimonia del giuramento degli allievi del 13º corso Asc, il mio corso.
BRESCIA – Sul sentiero dei Padri
Le valli e le vette che fanno da corona al Monte Grappa e che quasi cent’anni fa videro i soldati italiani fermare l’avanzata austro-ungarica dopo la rotta di Caporetto, sono state lo scenario dell’annuale operazione di recupero delle testimonianze della Grande Guerra, organizzata dai bocia della Sezione di Brescia. Una quarantina di alpini con mezzi, tende e attrezzature, ha raggiunto Casara Andreon, già comando del 38º Gruppo obici pesanti campali durante la Grande Guerra e ora campo base per i volontari impegnati nel ripristino delle innumerevoli postazioni belliche presenti nell’area.
Il territorio: Valdobbiadene
Valdobbiadene è famosa in tutto il mondo per la produzione del Prosecco ma gode anche di una ricca storia, le cui origini risalgono a 40mila anni fa, quando cominciò ad essere abitato il pianoro protetto dalle montagne Barbaria e Cesen, vicino al fiume Piave. Durante la prima Guerra Mondiale il territorio è bersaglio di pesanti bombardamenti.
A difesa della Patria
Bellissimo e godibile il tuo editoriale di novembre. Che, siccome in Italia non si parla d’altro da mesi che di cambiare la Costituzione, riporta in auge l’articolo della Carta del 1946 che recita “La difesa della Patria è sacro dovere di ogni cittadino”. Sacro tanto più per gli alpini.
La 20ª Colletta alimentare
Centinaia di volontari alpini all’ingresso dei supermercati di tutta Italia hanno collaborato alla 20ª Colletta alimentare, raccogliendo i generi a lunga conservazione donati dai clienti. Le 8.500 tonnellate di alimenti, raccolti in 12mila punti vendita, saranno distribuite nelle strutture caritative convenzionate. Il grande grazie del Banco Alimentare va ai 140mila volontari che hanno aiutato e ai 5milioni e mezzo di italiani che hanno donato.
Luci e ombre
Ho iniziato a collaborare con l’Ana nel 2011 per dare avvio al progetto di creazione di un sistema che mettesse in comune il posseduto delle biblioteche delle Sezioni Ana e lo rendesse disponibile attraverso Internet. Un progetto costoso sia dal punto di vista economico che personale da parte di chi intendeva parteciparvi, ma anche un progetto basato su due dei cardini della cultura dell’Associazione: la condivisione e la presenza sul territorio.
Anni di pace
Il decennale dell’ampliamento della United Nations Interim Force In Lebanon (Unifil) è stato il tema dell’incontro svoltosi presso l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica di Milano, cui hanno partecipato anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano (già comandante e capo missione di Unifil dal 2007 al 2010) e il generale Franco Federici, già comandante della brigata alpina Taurinense in Libano tra il 2015 e il 2016.
CANADA – San Valentino con gli alpini
Il Gruppo Laval, Sezione di Montréal, ringrazia vivamente tutti gli alpini, amici e simpatizzanti, con le rispettive famiglie oltre a tutti gli sponsor per il loro contributo al successo del “San Valentino con gli alpini”, l’appuntamento annuale delle penne nere. Un ringraziamento speciale ai giovani che hanno portato una ventata di freschezza! Durante la serata sono state consegnate quattro borse di studio “Franco Bertagnolli”. Nella foto, da sinistra: Costantino D’Ovidio e il nipote Damiano Ficca. I giovani Cristina Santilli e Vincenzo Gaudio, nipoti di Lamberto Cacchione vice Capogruppo di Laval, al centro. A destra il Capogruppo Italo Spagnuolo. Nella foto manca lo studente Damiano Ficca, nipote dell’alpino Camillo Ficca.
VERONA – Per il papà dei mutilatini
Davanti alla baita degli alpini di Borgo Nuovo (Verona) è stata inaugurata l’opera dedicata al Beato don Carlo, per volontà degli alpini locali, guidati dal Capogruppo Adriano Residori, con il contributo del consorzio Zai. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Verona Flavio Tosi, l’assessore comunale Antonio Lella, il Consigliere sezionale Flavio Melotti e una rappresentanza del 4º Alpini paracadutisti. Il parroco Giorgio Fainelli ha benedetto l’opera: un medaglione in bronzo su una stele di marmo. Luigi Gelmini, allievo di don Gnocchi, presente alla cerimonia, ha ricordato che don Carlo, nelle visita a Roma, gli domandava sempre: «Caro Luigi cosa posso fare io per te?». Il Santo degli alpini, con la sua tenerezza, dava speranza ai ragazzi meno fortunati alleviando le loro sofferenze.
Grazie don Claudio!
Mi permetto di darti del “tu” perché sono già stato da te richiamato “perché tra noi alpini si costuma così”. Sono un alpino iscritto al Gruppo di Castel d’Azzano in provincia di Verona da tanti anni. Attualmente sono anche “presidente pro tempore” (credo si dica così) dell’Avis comunale del nostro paese. Su L’Alpino di novembre a pagina 5 c’è una lettera dell’alpino Dario Burresi, che dice la sua sulle contestazioni che ci vengono fatte durante le nostre cerimonie da parte di alcuni parroci. Ebbene, da noi funziona al contrario.
SALUZZO – Novant’anni di alpinità
Due giornate limpide e soleggiate per il 90º anniversario della costituzione del Gruppo di Barge e il 40º della posa del monumento all’Alpino “che non è tornato”. Una cerimonia semplice che ha avuto inizio con l’alzabandiera e l’Inno nazionale, cantato da tutti. Numerosi i gagliardetti protagonisti della sfilata che ha percorso le vie centrali di Barge, fino al monumento per l’onore ai Caduti sulle note del Piave e del Silenzio. Ultimo atto, la consegna del piastrino ai parenti dell’alpino Giuseppe Perotti di Barge, caduto nella Campagna di Russia.


