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mercoledì, 20 Maggio 2026

Verità storica e onestà intellettuale

Lo scritto del sig. Dorna relativo al sacrificio di Cesare Battisti, bestemmiato come traditore, pubblicato su L’Alpino di febbraio, mi sembra la fotocopia dell’Imperial Regio governo austriaco. L’argomento tuttavia è di tale importanza da meritare, quanto meno per ragioni di reciprocità, anche la pubblicazione della versione italiana. E allora ci provo io, pur consapevole della mia pochezza, per cercare di chiarire la vicenda sotto un profilo più sereno e alto, storico e culturale.

Ora pensiamo agli aiuti

Le scrivo perché sono stato sconvolto dal modo in cui sono state trattate le popolazioni del Centro Italia. Lasciamo perdere le manifestazioni politiche di vicinanza a questi poveri disgraziati “Non vi lasceremo soli ” e “Lo Stato farà la sua parte” ed altre amenità del genere. Passerelle televisive con codazzo di giornalisti al seguito, “non è il caso di alimentare altre problematiche e via discorrendo”. 

Il territorio: Conegliano

Famosa per aver dato i natali al celebre artista Giambattista Cima, di cui conserva la casa natale e una bella Pala nel Duomo, Conegliano ha sviluppato sia il settore industriale, sia il settore agricolo, diventando insieme a Valdobbiadene il riferimento del distretto del Prosecco Doc, ora Docg. Il centro storico si sviluppa lungo l’antica via XX Settembre (Contrada Granda) con piazza Cima, scenario in giugno della “Dama Castellana”.

Caro amico, ciao

Alle dieci di mattina di venerdì 17 febbraio ricevo una telefonata: questa notte Carlo Vicentini è “andato avanti”. Resto frastornato: ho perduto un grande amico, vero e schietto. Non so che fare o che dire. Prendo tempo. Dal librone “Aosta ’41: c’ero anch’io” cerco qualche cenno a Carlo, che fu allora con me nei Battaglioni universitari, mandati dal duce in guerra con una circolare speciale (la 4080/B/21!) che aboliva ogni esenzione. Carlo Vicentini in quella retata era uno dei più anziani. 

MILANO – In classe con gli alpini

Mattia chiede se hanno fatto la guerra, Lorenzo chiede com’è stato difficile usare il cannone. Queste sono soltanto due di alcune domande che i bambini delle classi terze, quarte e quinte della scuola elementare di Valera Fratta hanno posto agli alpini del Gruppo di Lodi durante una visita alla vigilia della commemorazione della giornata delle Forze Armate. 

Questioni alpine

Rientrato dall’Adunata di Asti e appreso che l’Adunata successiva sarebbe stata a Treviso ho immediatamente contattato il consorzio di promozione turistica di Treviso per sentirmi dire che non esisteva alcun letto se non nel raggio di 40 chilometri. 

ACQUI TERME – Acqui in musica

Si sono conclusi nel migliore dei modi i festeggiamenti per l’80º di fondazione del Gruppo “Luigi Martino” di Acqui Terme, resi ancora più solenni dalla partecipazione della fanfara dei congedati della brigata Cadore e del Presidente nazionale Sebastiano Favero.

Un canto inappropriato

Voglio segnalare un fatto secondo me molto spiacevole e che getta discredito immeritato su noi alpini. In questi giorni viene proiettato nella sale cinematografiche italiane l’ultimo film degli attori Ficarra e Picone intitolato “L’ora legale”. Dovrebbe essere un film comico e di denuncia sociale ma… Fra i “furbetti” presi di mira dai due attori ci sono i “famosi” forestali siciliani. 

Un grande uomo, un grande alpino

Caro direttore, non ti ho mai scritto perché non ho problemi da sottoporti o mie lamentele sul comportamento della gente. Leggo sempre, divertito, le tue risposte, sempre azzeccatissime. Quando, però, mi è arrivato L’Alpino, con i miei tre alpini cantori in copertina, non potevo non chiamarti per urlare, alto e forte, il mio calorosissimo grazie al direttore e ai suoi collaboratori. 

Risponde il sindaco

In riferimento a quanto affermato da parte del sig. Andrea Cavazza, nella lettera da voi pubblicata in data 9 gennaio 2017 (La memoria sfregiata), ricorre l’obbligo, da parte mia, di formulare alcune considerazioni a fronte di esternazioni sottese a opinioni politiche spiccatamente avverse e a questioni in essere, di carattere strettamente personali, nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale.

Per i caduti in Russia

Il tempio di Cargnacco, dedicato alla Madonna del conforto, è l’unico e il maggior sacrario italiano dedicato ai Caduti della Campagna di Russia. In esso riposano circa ottomila e duecento salme di soldati ignoti e poco più di cinquecento resti noti, idealmente suddivisi tra i vari Corpi e Reparti presenti nelle steppe gelate della Russia. Il Sacrario sorse grazie alla volontà del cappellano alpino don Carlo Caneva, reduce di Russia e poi parroco di Cargnacco, su progetto dell’architetto Giacomo della Mea, ufficiale degli alpini, reduce di Grecia e Russia. 

Caro Angelo, ti stimo

Il 17 gennaio mi sono finalmente arrivate le copie de L’Alpino di dicembre e gennaio. Il suo editoriale e quello del Presidente sono sempre un “concentrato” di umanità e di rigore alpino. Sono nell’anno dei settanta e quanto pubblica nelle lettere al direttore e nelle sue risposte, mi fa uscire qualche lacrima, non per protagonismo, ma per il mio essere alpino da quasi cinquant’anni come lo era stato mio padre, andato avanti nel lontano 1980. 

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