Il Tricolore bruciato
Allego questo articolo pubblicato sul Giornale di Brescia del 28 luglio 2011 dal titolo “Bruciato il tricolore degli alpini”. “La cordicella della bandiera tricolore è ancora per terra dal 17 luglio, ai piedi del monumento dei Caduti di San Polo (BS), in via Sabbioneta. Qualcuno quella notte ha avuto l’idea di dare fuoco al tricolore collocato dagli alpini la sera del 14, con cerimonia commemorativa d’alzabandiera. Non sappiamo chi sia stato, ma abbiamo voluto denunciare l’episodio”, ha spiegato il capogruppo alpini di San Polo, Emilio Lombardi… La sorpresa è stata amara…”.
Giulio Bandera Gruppo - S. Polo Brescia
Un passaggio per l’Adunata
Sono un alpino da anni iscritto all’ANA, gruppo di Cernusco sul Naviglio, sezione di Milano. Purtroppo anni fa ho subito un grave infortunio sul lavoro in cantiere con trauma cranico ed emiparesi e adesso mi trovo solo parzialmente autosufficiente. I giorni dell’Adunata sono da me vissuti in modo triste e malinconico. Non potendo guidare, pur avendo l’auto, ogni anno chiedo a tutti gli alpini che conosco di accompagnarmi con la mia auto all’Adunata pagando tutte le spese di benzina e pedaggi oltre al vitto. Nessuno mi ha mai confermato, tutti adducendo i più vari motivi hanno declinato l’invito. Così i giorni del raduno li passo a casa guardando il mio cappello pronto, aspettando sempre l’anno dopo, pur sapendo che sarò sempre a casa.
Gilberto Frattini, 02/90723333
VALSESIANA – A Quarona la festa sezionale
Sono andati benissimo i due giorni di festa che il gruppo di Quarona, sezione Valsesiana, ha organizzato per festeggiare ben tre avvenimenti: la 20ª edizione del premio sezionale “Fedeltà alla Montagna”, la festa sezionale e gli 80 anni di fondazione del Gruppo.
Cuneo: il col. Cristiano Chiti al 2° Alpini
Venerdì 16 settembre presso la caserma Ignazio Vian di Cuneo il colonnello Cristiano Chiti ha assunto il comando del 2° reggimento Alpini della Taurinense, ricevendo la Bandiera di guerra dalle mani del colonnello Massimo Biagini, suo predecessore.
Con austriaci e sloveni in Ortigara
Erano più di novant’anni che le vette dell’Ortigara e del monte Chiesa non sentivano le voci di soldati dell’imperial regio esercito. Eredi del 17° Infanterie K.u.K. Regiment di Lubjana e del 59° Infanterie Regiment “Rainer” di Salisburgo calcano ancora le linee che, dal 1916 al 1917, i loro nonni avevano costruito, rafforzato, difeso nel corso di terribili scontri culminati con la battaglia dell’Ortigara del 1917… Ma andiamo con ordine.
Paese che vai, alpino che trovi…
È un fatto che capita spesso: ti trovi in un posto nuovo e ti accorgi che, pur non essendotelo minimamente aspettato e pur essendo altamente improbabile, un alpino lo trovi sempre. A Caprera, in occasione della visita organizzata dalla sezione Sardegna per il 2 Giugno, è successo di nuovo. Salendo verso il complesso garibaldino, un signore con barba e capelli candidi su un volto decisamente abbronzato e segnato dal tempo, con occhi di un azzurro luminosissimo, sentendo il mio nome mi si avvicina e mi chiede se, per caso, sono valtellinese.
In breve
Notizie in breve.
VERONA – Pellegrinaggio a Passo Fittanze
La sezione di Verona ha celebrato, con un pellegrinaggio a Passo Fittanze, metri 1.393, località al confine fra le due province, il 40° anniversario dell’inaugurazione del monumento ai Caduti di tutte le guerre.
All’alba: zaino in spalla e via, in montagna
Milleduecento alpini dei reggimenti della brigata Taurinense nella seconda e terza settimana di luglio hanno compiuto un training in montagna che comprendeva marce, momenti formativi e addestrativi, 22 ascensioni, pernottamenti in quota lungo tutto l’arco alpino compreso dal Biellese alle Alpi Liguri e uno sviluppo del “Modulo movimento in montagna” di 854 chilometri.
TREVISO – Progetto per le scuole: salvaguardia della montagna
Sesto anno consecutivo di impegno per gli alpini, a fianco degli insegnanti, nell’importante processo educativo dei nostri giovani, sia con lezioni in aula che con uscite sul territorio delle montagne venete in veste di accompagnatori o di qualificate guide nell’ambito del progetto “Salvaguardia della montagna – conosci la montagna per amarla e rispettarla”.
I miei alpini: puri diamanti
Sono un vecchio ufficiale alpino e mi ricordo i miei signori alpini che non temevano il vero, il giusto non poteva essere messo in dubbio, non esisteva timore per il superiore se sbagliava. Migliaia di bestemmie e poi se l’ordine era sbagliato mandavano in “m…” il superiore che recepiva e faceva finta di non sentire. Mi è capitato più volte di osservare queste situazioni e mi compiacevo per la purezza di cuore e di mente dei miei sottoposti. Erano diamanti. Puri diamanti.
Neri Valmassoi - Pieve di Cadore
Addio a Bonatti: sfidò l’impossibile riuscendo dove altri non osavano
Il grande alpinista Walter Bonatti si è spento il 13 settembre scorso a Roma. Era nato a Bergamo il 22 giugno 1930. Fu il protagonista di imprese ardite ed estreme negli anni ’50 e ’60. Iniziò giovanissimo l’attività sportiva nella società monzese “Forti e Liberi”, compiendo le prime ascensioni sulle Prealpi lombarde e nel 1949 ripetendo le vie già aperte da famosi scalatori sulle Dolomiti, sulle Grandes Jorasses e sul Pizzo Badile.
