SUDAFRICA – Due alpini alla Kalahari Marathon
Si è disputata in ottobre la 12ª edizione del Kalahari Augrabies Extreme Marathon gara di marcia in 6 giorni su un percorso di 250 chilometri. Gli unici due italiani che hanno partecipato sono due alpini dell’8° reggimento di Cividale del Friuli (Udine), il 1° maresciallo Leandro Salomone e il 1° caporal maggiore Ingrid Qualizza, che si sono qualificati rispettivamente 7° e 8° nella classifica generale e secondi assoluti nella classifica degli europei in gara che ha visto 28 nazioni partecipanti.
SARDEGNA – Un grande raduno intersezionale
Una bella sezione quella sarda, forte e coesa, nonostante l’esiguità numerica (circa 400 soci). Per la seconda volta Nuoro ne ha ospitato il raduno e l’allestimento di un centro operativo e di ristoro con bandiere e manifesti ovunque. È iniziato con l’alzabandiera nella piazza principale e il ricordo dei Caduti alla presenza del prefetto Pietro Lisi, del sindaco Alessandro Bianchi, del consigliere nazionale Cesare Lavizzari, di numerose autorità militari e civili e di molti cittadini.
Obiettivo sulla montagna: la foto dell’anno è di Enzo Isaia
Enzo Isaia è il vincitore della rubrica “Obiettivo sulla montagna” del 2011. La sua bella fotografia, pubblicata su L’Alpino di aprile, è stata giudicata la migliore dopo una combattuta votazione di redazione. Bravo Enzo e complimenti da tutti noi.
MASSA CARRARA – Il raduno della sezione Massa Carrara
Si è svolto a Carrara il 13° raduno sezionale, con il patrocinio dei Comuni di Carrara, di Massa, della Provincia e della Camera di Commercio. La manifestazione, che ogni anno onora la memoria dei 537 alpini della Provincia arruolati nella gloriosa Divisione Cuneense, Caduti e Dispersi sul fronte russo, si è aperta sabato pomeriggio con la deposizione di una corona di alloro al monumento all’Alpino, nel cimitero monumentale di Carrara, per proseguire poi in serata, nel duomo, con l’esibizione delle corali: “Fortitudo mea in rota” di Carrara e “Alessandro Guglielmi” di Massa, che hanno eseguito canti della tradizione alpina e operistica.
TRENTO – 40 anni di alpini, a Serrada
La festa per il 40° di rifondazione del gruppo di Serrada è stata un momento emozionante e importante per la comunità di Serrada. Una splendida giornata di sole ha accompagnato la manifestazione apertasi con la sfilata lungo le vie del paese. In testa la fanfara alpina di Riva del Garda, seguita dalle autorità, dal coro Martinella, dal vessillo della sezione di Trento, molti gagliardetti e tanti alpini. Da segnalare la presenza degli alpini di Cislago, sezione di Varese, gemellati con quelli di Serrada. Dopo l’alzabandiera, don Giorgio ha celebrato la Messa accompagnata dai canti del coro Martinella.
Volontari, ma sempre Alpini
Le Unità degli alpini che oggi risiedono nella regione Trentino Alto Adige sono dislocate nelle principali città dei fondovalle. Volendo percorrere idealmente da nord a sud la regione, poco dopo aver superato il valico del Brennero si scende a Vipiteno, attuale sede del 5° Alpini. Il 5°, erede della disciolta brigata alpina “Orobica” con tradizionale reclutamento nelle provincie lombarde, è uno dei reggimenti di fanteria alpina attualmente in forza alla brigata alpina “Julia”.
“Dagli alpini solidarietà gratuita e fraterna”
Sembra proprio che il tempo rinvigorisca questa celebrazione della Messa di Natale a suffragio dei nostri Caduti organizzata dalla sezione di Milano, voluta da Peppino Prisco del quale ricorre quest’anno il decimo anniversario della morte. Una Messa per ricordare gli alpini del battaglione L’Aquila, il suo battaglione in Russia, accomunati, nel tempo, nel ricordo di tutti i Caduti alpini. Trasformati nella trascendenza del sacrificio di tanti uomini semplici, legati alla propria terra, mandati a combattere una guerra che non volevano e non capivano e nella quale, pur nell’inferno che l’accompagnava, si comportarono da alpini, fedeli al proprio dovere.
“Siamo al passo dei migliori reparti stranieri”
Il generale Alberto Primicerj si trova ormai da tre anni a Bolzano, al vertice delle Truppe alpine. È tempo di porgli qualche domanda sulla sua esperienza di militare e di comandante. Ufficiale che si contraddistingue per la propensione alla concretezza, all’operatività, alla linearità dei rapporti, manifesta la sua vocazione alpina fin da giovane, senza incertezze, tanto che ai tempi dell’Accademia quando gli viene sottoposto un foglio per la scelta della specialità scrive nelle tre caselle di opzione: alpini, alpini, alpini. È facile quindi parlare della vita militare con franchezza. Ma sentiamolo.
L’alluvione a La Spezia: gratitudine agli alpini
Il 19 dicembre scorso la Provincia di La Spezia ha promosso nel capoluogo un incontroper ringraziare l’ANA e le altre associazioni di volontariato che hanno contribuitoai soccorsi e al superamento dell’emergenza provocata dall’alluvione in Liguria ein Toscana.
Banco alimentare: un piccolo, grande record
La generosità è più forte della crisi: nonostante la drammatica congiuntura economica che il nostro Paese sta attraversando, la raccolta del Banco Alimentare svoltasi sabato 26 novembre è stata un successo che ha registrato un incremento del 2 per cento rispetto a quella dello scorso anno, un nuovo record.
FESTUNG TRIENT
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Il contesto storico e l’analisi del clima culturale che vide Trento al centro di un progetto di fortificazioni degli ufficiali austro-ungarici dell’Arma del Genio, e i motivi che li convinsero a realizzarlo. |
L’ALPINO DALLE SETTE VITE SUL FRONTE RUSSO
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La storia della Campagna di Russia raccontata dal reduce Leonelli, gruppo Val Piave, Divisione Julia, per non dimenticare i lutti e le sofferenze di chi sacrificò la propria giovinezza. |





