Treviso bellissima e pulita
Faccio i doverosi complimenti al comitato organizzatore dell’Adunata di Treviso per la bellissima gestione della pulizia della città; ho notato da subito che i cestini e gli angoli delle vie erano sempre in ordine. Gruppi di ragazzi giravano con dei carrelli a pulire e svuotare i cestini, come li incontravo li ringraziavo e lo faccio tuttora.
Sul suolo natio
Il tradizionale arrivo della Bandiera di Guerra a Treviso ha assunto un valore speciale: era quella del 7º reggimento alpini, nato a Conegliano nell’agosto del 1887, proprio nella Marca trevigiana dove si è svolta l’Adunata del Piave, ed oggi di stanza a Belluno. Quattro Medaglie d’Argento e due Medaglie di Bronzo al Valor Militare (una sul Grappa), una Medaglia d’Oro al Valor Civile per essere arrivati primi a soccorrere le vittime della tragedia del Vajont il 9 ottobre 1963, due Croci di Cavalleria dell’Ordine Militare di Savoia: la Bandiera del 7º Alpini è il simbolo di tutti coloro che hanno perso la vita nelle guerre combattute nel mondo.
SVIZZERA – Appuntamenti d’italianità
Diverse le attività organizzate dal Gruppo di Ginevra, guidato da Antonio Strappazzon, e che l’amico Stefano Meroni descrive come una enclave di italianità nel Paese degli orologi e del cioccolato, un orgoglio di appartenenza non nostalgico ma vivo e intenso. Da ricordare la castagnata, tenutasi a Contamines nella prestigiosa magione del gen. Dufour, dove sono stati serviti 40 kg di grossi marroni, anticipati da polenta e salsiccia, a ben 145 commensali tra cui il Console Generale Antonio La Piana e i Presidenti di varie associazioni, come Avis, Forza Cesena e Unuci.
TORINO – Sessanta e non sentirli
E sono 60! Alla fine dello scorso anno il Coro Ana della Sezione di Torino ha festeggiato il suo 60º anniversario di rifondazione. La Sezione Ana di Torino ha sempre avuto, fin dai primi anni di costituzione (1920), un gruppo di canto che nel 1930, col nome di “Canta che ti passa” diretto dall’alpino Toni Ortelli, vinse il Primo Concorso Nazionale del Canto di montagna con La Montanara, considerato il canto di montagna più famoso.
Doni alla città
Durante le fasi di programmazione e preparazione delle varie attività di Protezione Civile avevamo quasi la sensazione che i nostri volontari avessero a Treviso compiti marginali. Ora però che l’evento si è concluso abbiamo una consapevolezza ben diversa: sono stati circa 800 i volontari impegnati nelle varie attività gestite direttamente dalla P.C. Ana. I volontari appartengono a più di 45 Sezioni, compresa quella di Treviso che ha contribuito con impegno e precisione nella preparazione del rancio.
Nel segno della memoria
È venerdì 12 maggio, qualche minuto prima delle 9. Per fortuna le nuvole hanno lasciato il posto al sole che ora scalda l’aria. In Piazza della Vittoria a Treviso tante penne nere. Si respira nell’aria l’eccitazione e la frenesia che precedono le grandi cerimonie. La tribuna è gremita e lungo la via che porta alla piazza, dietro alla transenne, gli alpini e la gente aspettano l’inizio. La piazza è incorniciata dagli alpini schierati con i loro vessilli e gagliardetti e nei loro volti si legge la gioia e la fierezza di essere lì a rappresentare il proprio Gruppo o la propria Sezione. I gonfaloni di città, province e Regione sono allineati. Un trionfo di colori.
Grandi lavori al Doss Trent
Il Museo Nazionale Storico degli alpini in vista dell’Adunata nazionale del 2018, si amplierà e rinnoverà il suo percorso museale. Gli alpini hanno un legame particolare con il Doss Trent, quassù infatti, nel 1935, venne eretto il mausoleo dedicato a Cesare Battisti. Un tempo si pensò a un progetto monumentale dell’Acropoli alpina risultato poi troppo costoso, ma di cui fu realizzata la “Strada degli Alpini” dal distaccamento alpini alla “Verruca” (come una volta si chiamava il Doss Trent).
L’Assemblea dei delegati 2017
Raduno della Sezione di Monza a Trezzo sull’Adda
Quest’anno il raduno degli alpini di Monza si svolgerà a Trezzo sull’Adda domenica 11 giugno, in concomitanza con le celebrazioni del trentennale del locale gruppo alpini.
Numerosi gli eventi collaterali: il 2 giugno, ore 10, inaugurazione della mostra sul “Centenario della Prima Guerra Mondiale”, il 7 giugno serata di canti e letture dal titolo “La guerra di Beniamino”; sabato 10 giugno, ore 10, convegno “La Grande Guerra delle Donne” con lo storico Alessandro Gualtieri.
CASALE MONFERRATO – Uomini d’oro
La cerimonia di conferimento del distintivo d’oro ha assunto, soprattutto negli ultimi anni, un’importanza sociale e una conseguente partecipazione di notevole spessore. Nella sala consiliare del comune di Casale Monferrato gremita di alpini, amici e familiari la Sezione di Casale Monferrato ha premiato due penne nere che in modi e in tempi diversi hanno onorato il loro cappello e l’Ana.
Ammassamento, che brutta parola
Sul numero di gennaio de L’Alpino ho letto con piacere l’articolo del Capogruppo di Gorgonzola intitolato “L’espressione andare avanti”, che io condivido con molto piacere. Recentemente anche il parroco del mio paese l’ha fatta sua nel funerale di un nostro associato e noi presenti ci siamo commossi. Però le voglio far notare che c’è una parola nel gergo alpino che non so come descrivere da quanto mi è antipatica.
Identità e valori collettivi
Il 21º convegno della stampa alpina di Biella ha completato un percorso avviato nel 2015 e legato alla necessità di aprire un dialogo con i giovani per facilitare la trasmissione dei valori cari all’Ana e utili alla società. Due anni fa ci eravamo chiesti cosa il mondo alpino avesse da trasmettere ai giovani, mentre l’anno successivo ci siamo focalizzati su che cosa i giovani chiedono agli alpini. Il tema di quest’anno “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé” è stato sviluppato grazie ad uno stimolante dibattito, incoraggiato dal direttore de L’Alpino Bruno Fasani, dalla prof. Gabriella Colla che lavora al supporto dell’Autonomia scolastica presso l’Ufficio provinciale di Novara, dove coordina e promuove progetti sulla cittadinanza attiva, sull’educazione alla legalità, sull’alternanza scuolalavoro, e dal prof. Stefano Quaglia, dirigente dell’Ufficio scolastico Territoriale di Verona, accompagnato da tre giovani di 5ª scientifico: Riccardo Barbieri, Federica Genero e Laurens Lanzillo che hanno fatto toccare con mano la loro realtà e il loro pensiero.
