La leva del futuro
Romano Prodi, ai tempi del suo ultimo Governo, lanciò l’idea di rendere obbligatorio un servizio di sei mesi alla nazione. Civile o militare, a scelta dei giovani. La proposta, molto interessante, non ebbe seguito. Ora la ripropone Matteo Salvini (dopo che Renzi aveva auspicato un servizio civile obbligatorio) e io la condivido appieno, pur non essendo leghista. Il ripristino del servizio obbligatorio (civile o militare) non è un’idea di destra né di sinistra.
Diciamo la verità
Ho letto ora la tua risposta a Sartor sul numero di aprile. Hai detto una cosa chiara e storicamente inequivocabile sul tradimento sì, tradimento no: a tradire fu l’Austria, sia per l’entrata in guerra non concordata contro la Serbia, ma anche per le acquisizioni territoriali avute che dovevano avere una compensazione concordata per l’Italia.
All’Adunata per mio papà
Sono Federica e ho 11 anni. Sono la nipote dell’alpino Luciano e la figlia dell’alpino e “albatros” Cristian. Aspettavo l’Adunata di Treviso da molto tempo ed ero emozionata a parteciparvi come del resto anche tutta la mia famiglia. Ma il martedì prima dell’atteso evento mio papà ha subito un intervento e quindi non è potuto venire e ha incaricato la sottoscritta ad andarci.
In 5mila per la Cadore
Se è vero che “fortuna audaces iuvat” chi - leggi Sezione Ana - a Belluno aveva scommesso su un’edizione da incorniciare del raduno della brigata Cadore ha avuto pienamente ragione. Infatti, arrivata alla quinta replica, dal 1999 ad oggi, la manifestazione è andata in scena sullo sfondo di un fine settimana baciato dal sole e confortato dal successo delle iniziative in calendario. Lasciato in eredità un libro di Ezzelino C. Dal Pont, che ha narrato la vita della Brigata dal 1953 al 1997, il raduno è partito con il botto venerdì 2 giugno.
Scommessa vinta
Per gli alpini, si sa, niente è impossibile. Non ci sono le montagne? Le portiamo noi togliendole dai nostri cuori. E così anche una Sezione di pianura come quella di Casale ha potuto organizzare un Campionato di corsa in montagna… e che Campionato! La partecipazione ha battuto ogni record: 47 le Sezioni oltre 550 gli iscritti.
Trova le differenze
Nel numero di maggio, molti si lamentano dei vari politici con in testa il nostro cappello. Giusto! Ricordo varie foto e quadri con San Giovanni Paolo col nostro cappello in testa.
Iniziano i lavori
Sono stati mesi di grande impegno per il Consiglio Direttivo Nazionale, per il Presidente Sebastiano Favero e in particolare per la commissione Grandi Opere. Decine di sopralluoghi in Centro Italia, gli incontri con le amministrazioni comunali, con i tecnici e con i responsabili Ana per dar corpo ai quattro interventi, uno in ogni Regione colpita dall’ultima forte scossa che a inizio anno ha aggravato la già precaria situazione.
“A” come abusivi
Vi scrivo per avere delucidazioni in merito a qualcosa che non capisco o che semplicemente non so: all’Adunata di Treviso sono rimasto basito nel vedere l’enorme quantità di ‘figuranti’, messi lì a fare numero. Non mi riferisco però alle persone in uniformi storiche, bensì a tutti quegli imboscati, che di caserma non hanno visto nemmeno la porta carraia, messi nello schieramento con la maglietta della Sezione e un cappello alpino in testa (tra l’altro posso fare nome e cognome perché sono tutti vicini di casa mia).
Sui Monti Berici
All’approssimarsi della cerimonia conclusiva dell’esercitazione di Protezione civile del 3º Raggruppamento, le vie di Arcugnano, paese dell’hinterland vicentino, erano tutte imbandierate, ma deserte. Peccato - ho pensato con rammarico - la gente ha preferito andarsene al mare. Poi dalla strada è arrivato un rullar di tamburi, sono apparse le divise blu della Fanfara storica di Vicenza e dietro… una lunghissima fila di bambini, con genitori e insegnanti, in un turbinio di palloncini tricolori e gialli.
Sindaci in sfilata
Sono a chiederle chiarimenti in merito a un dubbio che mi tormenta da un po’ di tempo. Mi toglie il sonno. Credo che molti di noi abbiano constatato come nelle ultime Adunate nazionali (sicuramente da quella di Pordenone, ma credo anche prima) in corteo hanno sfilato un gran numero di sindaci; alcuni con fascia e cappello alpino, altri, in tanti, solo con fascia perché evidentemente alpini non sono.
Ferrovie indecenti
Allego le mie personali e ampiamente condivise osservazioni su quanto accaduto all’Adunata di Treviso nella serata di sabato che già dal mattino evidenziava gravi carenze sui treni delle FF.SS. vissute con molti disagi per accedere al centro storico.
Il bene porta bene
Anche se da ogni numero de L’Alpino troverei spunto per scriverti, oggi non posso farne a meno. Innanzitutto brevità come tu scrivi. Vengo al punto. Approvo in toto la lettera dell’artigliere da montagna (come il sottoscritto) Fausto Oggionni (Riflessioni di un ateo, L’Alpino, maggio 2017) e la tua risposta.
