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giovedì, 17 Settembre 2026

Orgogliosi custodi

Brescia e Nikolajewka. Una storia lunga settantacinque anni, ormai. Una storia di cui le Penne Nere bresciane si sono fatte custodi ed orgogliose testimoni a livello nazionale. Proprio a Brescia, nel gennaio 1946, infatti, a soli tre anni dal doloroso epilogo della Campagna di Russia, alcuni Reduci della Tridentina si ritrovarono in un’osteria, per ricordare. Le centinaia di chilometri percorsi a piedi all’andata, tra i campi di girasole e quelli della ritirata sulla neve, avevano lasciato un segno profondo: mille storie tragiche e i volti degli amici visti scomparire, senza poter fare nulla. 

I motti e la loro epoca

Leggo con stupore la lettera di Riccardo Gismondi, al quale vorrei ricordare che il motto Dio-Patria-Famiglia risale al laico Giuseppe Mazzini, non certo al ventennio fascista. Chi ne vuole conferma può compiere una modesta ricerca, anche su internet. Inoltre ricordo bene che in molte nostre Adunate degli anni passati, vi erano cartelli con la scritta “Dio, Patria, Famiglia”. “Pro aris et focis” (l’equivalente, in latino, del motto Dio-Patria- Famiglia) è un detto usato dagli antichi autori per esprimere attaccamento a tutto quello che è caro e venerabile. Aggiungo che è il motto di molte famiglie e anche di reggimenti militari.

La forza di Bashkim

Ho letto con piacere l’editoriale del numero di ottobre, ho conosciuto Bashkim in Italia e poi, quando è ritornato in Albania, ha organizzato un viaggio in cui ho avuto la possibilità di conoscere un paese misconosciuto, descrivendolo con tanto amore e passione che me lo ha fatto apprezzare. 

Volontari firmaioli

Ho letto sul numero di agosto-settembre la lettera di Luigi Di Meglio a proposito della naja obbligatoria. Siamo sicuri che con la naja volontaria non ci saranno più i fancazzisti e gli imboscati? Anche ai miei tempi c’erano i volontari che noi chiamavamo “firmaioli”. 

Rassegna a Montichiari

Fu nell’ormai lontano 2011 che, per la prima volta, la Colonna Mobile nazionale dell’Ana partecipò autonomamente e slegata dalla Colonna Mobile regionale della Lombardia, alla Rassegna Emergenza Attrezzature del Soccorso e Sicurezza di Montichiari, per tutti la Reas. Una presenza costante, quella degli alpini, che da allora hanno garantito un impegno sempre maggiore, di anno in anno riscuotendo, da parte del pubblico dei visitatori una partecipazione e un gradimento sempre in crescita. 

Il ponte dell’amicizia

«Avanti alpini, avanti, di là c’è l’Italia, avanti!». C’è chi racconta che fu questo uno degli ultimi incitamenti del generale Giulio Martinat prima di gettarsi nella mischia con i suoi uomini ed essere colpito a morte. Medaglia d’oro al Valor Militare, morì il 26 gennaio 1943 quando i resti delle gloriose Divisioni alpine superarono faticosamente il terrapieno della ferrovia di Nikolajewka uscendo dai sottopassi e si lanciarono a ovest, attraversando il ponte sul fiume Valuy, che si trova a circa 1 km. L’inferno sembrava alle loro spalle e “casa” una parola che avevano nuovamente l’ardire di sussurrare. 

Grazie alpini siciliani

Ho avuto il grande piacere di partecipare alle cerimonie a Linguaglossa e Taormina lo scorso mese di ottobre in quanto iscritto alla Sezione di Padova, Gruppo di Arcella. Sono stati due giorni densi di emozioni sia per la bellezza dei luoghi che per il calore della gente di Sicilia. E poi ho avuto la possibilità di incontrare te, nostro impareggiabile direttore, di stringerti la mano, di ascoltare le tue allocuzioni e la tua omelia durante la Messa a Linguaglossa.

Una voce fuori dal coro

Mi scuso da subito se questa mia può sembrare “cattiva” ma trovo giusto anche fare sentire una voce un po’ fuori dal coro. Sono un militare, ora in pensione, che ha dato allo Stato ben 44 anni effettivi della sua vita. Ho fatto quasi due carriere complete prima da sottufficiale poi da ufficiale, e vengo con la presente a esporre il mio punto di vista circa il cappello alpino visto che anche su L’Alpino di ottobre se ne parla. 

SALÒ – Gli alunni hanno colto nel segno

Nella mattinata dell’ultimo giorno dell’anno scolastico 2016/2017, presso l’istituito di scuola primaria Enrico Fermi di Polpenazze del Garda, gli alunni della classe 5ª sono stati premiati per il concorso “Il milite… non più ignoto”, dal Presidente della Sezione Romano Micoli, alla presenza del Capogruppo Claudio Mazzacani.

La solidarietà del fare

Nel cuore martoriato di Campotosto l’Ana ha voluto realizzare una struttura polivalente antisismica per offrire alla popolazione un punto di aggregazione sicuro in seguito ai gravi eventi sismici del 18 gennaio, che hanno drammaticamente sottratto al paese edifici pubblici, abitazioni private e attività commerciali.
Il 3 agosto 2017 sono iniziati i lavori per la costruzione di questa “Casa della comunità” di Campotosto, donata al Comune dall’Associazione Nazionale Alpini come struttura definitiva e antisismica progettata sulla base di tre esigenze cardine: sicurezza, funzionalità e armonia con il territorio. 

Sul cappello che noi portiamo

Mi riferisco in primo luogo alla lunga lettera a firma Andrea Miconi, in cui questi si lamenta che, alla cerimonia per la Giornata del Ricordo a Basovizza, gli onorevoli Meloni e Salvini “…siano stati ritratti con il cappello in testa solo per avere voti”; tale onore, a suo avviso, spetterebbe tra gli altri al Papa “quale capo della Chiesa cattolica per la quale noi siamo custodi e difensori… ad altri no”. 

Informare e prevenire

Sette le piazze in Italia - Asti, Firenze, Monza, Piacenza, Pistoia, Pordenone e Verona - che hanno visto protagonisti i volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini nella campagna informativa “Io non rischio”. L’iniziativa, giunta al settimo anno, è promossa dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile in tutte le città capoluogo di provincia. “Io non rischio” è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Ma ancora prima di questo, è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto.

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Nato a Como il 25 luglio 1964 è funzionario di pubblica amministrazione. Ha prestato servizio nella Fanfara della Brigata Orobica nel 1986-’87. Dal 1988 è...

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