GERMANIA Da Stoccarda a Passo Duran
Una delegazione di alpini del gruppo di Stoccarda, con il capogruppo Fabio De Pellegrini, ha partecipato al 30º raduno a Passo Duran, nelle montagne...
UDINE Donate le cucine al nuovo orfanotrofio in Romania
Gli alpini del gruppo Val Resia hanno avuto una gran soddisfazione nel veder realizzato l'obiettivo per il quale hanno lavorato tenacemente nel corso...
La brigata Taurinense torna dall'Afghanistan
Dopo sei mesi di missione a Kabul sta rientrando in Italia la brigata alpina Taurinense, che ha costituito l'ossatura della brigata multinazionale composta da...
Pattuglie di alpini per il soccorso sulle piste
Anche in questa stagione invernale gli alpini concorrono all'attività di sorveglianza e soccorso lungo le piste: si tratta di un'attività di fondamentale importanza al...
Ghiacciai, ultime nevi?
Il periodo attuale non è il più caldo di tutti i tempi, ma non c'è dubbio che i gas industriali prodotti negli ultimi decenni abbiano compromesso il delicato equilibrio termico del pianeta.
Repubblica Sociale Italiana
Circa la Monterosa , dopo sessant'anni di ergastolo ideologico penso che ci sia la maturità per affrontare l'argomento con serenità. Vorrei proporvi di...
L'improvvisa scomparsa del capitano Domenico Mina
Ci è giunta la notizia dell'improvvisa morte del capitano Domenico Mina, la cui ultima apparizione in pubblico è stata proprio in occasione della rievocazione della battaglia di Novo Postojalowka, a Saluzzo.
Il capitano Mina è andato avanti circondato dal grande rispetto che gli alpini hanno avuto per lui, grande figura di riferimento. I funerali si sono svolti venerdì 27 nella cattedrale di Saluzzo.
Il capitano Mina è andato avanti circondato dal grande rispetto che gli alpini hanno avuto per lui, grande figura di riferimento. I funerali si sono svolti venerdì 27 nella cattedrale di Saluzzo.
I bocia coordinatori del Triveneto riuniti a Saonara (Padova)
In marzo previsto l'incontro con gli altri raggruppamenti.
Presso la sede del gruppo alpini di Saonara (Padova) il 22 gennaio scorso si sono incontrati per la seconda volta i coordinatori dei giovani del Triveneto, avendo come graditi ospiti i consiglieri nazionali Ivano Gentili, Attilio Martini e Franco Munarini nonché i presidenti di sezione Roberto Genero di Marostica e Gianni Todesco di Padova.
Presso la sede del gruppo alpini di Saonara (Padova) il 22 gennaio scorso si sono incontrati per la seconda volta i coordinatori dei giovani del Triveneto, avendo come graditi ospiti i consiglieri nazionali Ivano Gentili, Attilio Martini e Franco Munarini nonché i presidenti di sezione Roberto Genero di Marostica e Gianni Todesco di Padova.
La fiaccola olimpica a Belluno, portata dagli alpini
Un boato ha accolto l'ultimo tedoforo, il campione paraolimpico Oscar De Pellegrin, che ha acceso la fiamma del tripode.
Il fuoco di Olimpia è stato vegliato per tutta la notte dagli alpini della sezione e da alpini del 7° reggimento. Di primo mattino la fiaccola è ripartita per il suo ancora lungo viaggio che si concluderà a Torino.
Saluzzo 63 del sacrificio della Cuneense a Nowo Postojalowka
Cielo tersissimo e luminoso, aria gelida e niente neve, se non sui profili nitidi delle montagne. Così Saluzzo, ai piedi della piramide del Monviso, ha accolto le migliaia di penne nere provenienti dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Toscana, ma anche dalla Francia e dalla Lombardia (era presente, tra gli altri, anche il vessillo di Brescia, cuore e memoria della Tridentina) che domenica 14 gennaio hanno reso omaggio solenne e composto alla memoria degli oltre 13mila alpini della divisione Cuneense Caduti e Dispersi in terra russa, a 63 anni dal loro sacrificio culminato nella battaglia d'annientamento di Nowo Postojalowka (20 gennaio 1943).
Genti dal millenario sentimento di Patria
Storia delle popolazioni dell'altopiano: i Cimbri.
I montanari dei Sette Comuni vicentini (Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo e Roana) sono i progenitori degli alpini della prima guerra mondiale.
I montanari dei Sette Comuni vicentini (Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo e Roana) sono i progenitori degli alpini della prima guerra mondiale.
Il reduce e il nipote
Il 24 novembre è andato avanti mio nonno, classe 1915, combattente di Nikolajewka. Fu lui che mi insegnò il valore del nostro cappello;...



