Aiuto dalle Forze Armate
L’operazione Sabina, iniziata nel novembre 2016 e conclusasi lo scorso 8 giugno, è stata una delle operazioni di soccorso alla popolazione più impegnative degli ultimi decenni. Per raggiungere l’obiettivo la Difesa ha messo in campo un dispositivo interforze che, nel momento di massimo sforzo, ha impiegato quasi 3.500 uomini e donne, oltre 1.400 mezzi e un ampio spettro di capacità ‘duali’. Si tratta di mezzi, materiali e competenze tipiche dello Strumento militare, che possono essere validamente impiegate anche per interventi di pubblica utilità e in caso di calamità naturali.
Montagna sacra
Ortigara, Golico, Nikolajewka, luoghi della memoria e della leggenda alpina. Non sono comparabili alla Somme, Verdun, Stalingrado eppure nell’immaginario collettivo segnano in modo indelebile il non senso delle sciagure che hanno devastato l’Italia e l’Europa nella prima metà del secolo scorso. Nello stesso tempo da quelle memorie emerge con la forza della sublimazione la grandezza dell’uomo-soldato. Nulla è più intrigante di quella pietraia, appiattita nella suggestiva cerchia degli Altipiani che si estende dal Caldiera a Cima Dodici per finire sul Portule.
I mille figli d’Italia
Siamo nel cimitero di Arsiero in occasione del pellegrinaggio nazionale al Monte Cimone, per assistere a “Monumentale”, una pièce teatrale. Le sedie per il pubblico sono disposte fra le croci, l’atmosfera è magica, intensa. Si comincia con la lettura dei nomi dei Caduti lì accolti, si continua raccontando la conquista della cima, che si trova mille metri più in alto.
Onori alla Garibaldi
Sentita e partecipata cerimonia in ricordo dei Caduti della Divisione partigiana Garibaldi a Pljevlja, nel luogo dove essa fu istituita il 2 dicembre 1943. Il sindaco Mirko Đačić e altre autorità italiane e montenegrine hanno deposto una corona alla lapide scoperta nel 1983 dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e dal Presidente jugoslavo Mika Špiljak.
Trenitalia risponde
Gentile direttore, ho letto con rammarico nel numero di giugno le lamentele avanzate da un lettore facente parte del Gruppo di Cappella Maggiore, Sezione di Vittorio Veneto, sul servizio ferroviario fornito in occasione dell’Adunata di Treviso. Con la presente, desidero perciò fornirle alcuni necessari chiarimenti in merito al servizio ferroviario svolto in occasione dell’Adunata degli alpini. Per prima cosa, la informo che Trenitalia eroga il servizio sulla base del contratto vigente con la Regione Veneto, committente e programmatrice del servizio ferroviario regionale.
Il potente messaggio della montagna
Sono cresciuto in una piccolissima contrada della Lessinia veronese. Tre famiglie, quattordici bambini, dieci vacche in tutto. Prati e boschi ripidissimi. Belli da correrci per giocare, ma sfinenti quando si doveva portare a spalle l’erba per far mangiare gli animali durante l’inverno. Fu allora che decisi che a me di fare il contadino non sarebbe mai piaciuto. Eppure di quei tempi, che porto dentro con rimpianto e nostalgia, ricordo soprattutto i lunghi filò nelle stalle, mentre la neve ci imprigionava dentro notti senza stelle. Si era insieme, a parlar di nulla, se non a tessere la trama di un racconto, che aveva per tema la reciproca appartenenza e la felicità che si sperimentava nello stare insieme. Ricordo soprattutto le mani di mio padre che intrecciava cesti con i rami sottili presi dal bosco, dando loro forma e armonia. Sembrava che ci mettesse dentro la voce a quei cesti. Che erano piccoli se servivano per portare i dolci per Santa Lucia, più grandi se servivano per il raccolto nei campi.
SALUZZO – Anche a Barge il Milite non è più ignoto
All’Istituto alberghiero Giacomo Paire di Barge (Cuneo) è avvenuta la cerimonia di consegna del diploma di partecipazione della classe 2ª B al concorso “Il Milite… non più ignoto”. In aula tutti gli alunni della classe vincitrice, nella loro smagliante tenuta professionale, in un clima di attenta partecipazione. Accanto ai ragazzi il preside e due insegnanti e, per l’Associazione Nazionale Alpini, il Presidente della locale Sezione di Saluzzo, Mauro Barbieri al quale hanno fatto ala alcuni alpini con il vessillo. Un breve discorso di elogio ha chiuso la cerimonia di consegna del diploma da parte del Presidente Barbieri alle professoresse, accompagnato da meritati applausi.
Lovetiam 2017
Nel percorso intrapreso da alcuni anni dal già Coordinatore nazionale Giuseppe Bonaldi, il 2º Raggruppamento, valutate le esigenze formative dei volontari e la realtà operativa delle più recenti emergenze, ha ritenuto necessario ampliare e approfondire le capacità già testate in altri eventi, sviluppando una più efficace capacità di reazione ed intervento in caso di emergenza idrogeologica.
Il nostro giornale
Sono un caporale alpino, scaglione 2º/’40 e sono fiero di essere alpino. Sono iscritto al Gruppo di Borgo Casale dal 1964. Con questa mia non voglio farti la solita sviolinata di complimenti, ma sento il dovere di esprimere un plauso a tutta la redazione (articolisti, fotografi, impaginatori) per la magnifica rivista, per il contenuto e per gli articoli.
La fortuna di Accumoli
Un caro saluto a voi tutti da Accumoli e grazie della possibilità che mi date con il nostro giornale di ringraziare quelle tantissime persone che in tutti i modi hanno cercato di aiutarci. Ormai è trascorso un anno da quel brutto giorno che di fatto ha cambiato la nostra vita e se anche ancora adesso la terra non smette di tremare io penso che come hanno fatto altre genti un po’ in tutta Italia bisogna metterci coraggio, un nuovo progetto di vita e ricominciare.
Palestra di roccia
Tra le Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’Unesco e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale, si è svolta l’esercitazione “5 Torri 2017”, importante appuntamento internazionale per l’addestramento delle truppe da montagna. Ogni anno le attività diventano sempre più complesse e ricche di novità.
Il valore del sacrificio
Vi scrivo una riflessione sul mio bisnonno Battista Pegurri, caduto nella Grande Guerra. Io e il mio bisnonno siamo coetanei, abbiamo solo un secolo di differenza, io sono nato nel 1984, lui nel 1884. Io a trentatré anni ho una vita davanti, lui a trentatré anni moriva per l’Italia nella Grande Guerra, disperso sull’Altopiano di Asiago il 25 maggio 1917.
