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martedì, 15 Settembre 2026

TRENTO – Un giorno in caserma

I bambini di IV e V delle scuole primarie di Pietramurata e Sarche hanno visitato la caserma del Genio guastatori di Trento, in compagnia degli alpini del Gruppo Monte Casale con il Capogruppo Gino Chemolli. Li ha ricevuti il colonnello Gaetano Celestre ed assieme ad un gruppo di militari, hanno partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera cantando l’Inno di Mameli. Poi si sono trasferiti nella sala conferenze dove un sottufficiale ha spiegato che la caserma è una piccola città, dove si vive e si lavora. 

PARMA – Colorno per don Carlo

Nella ricorrenza della sua beatificazione, Colorno ha ricordato la figura di don Carlo Gnocchi. Un appuntamento importante per la Sezione di Parma, che si svolge sempre la domenica più prossima al 25 di ottobre, data della beatificazione. A Colorno la tradizione è nata con la volontà, forte e caparbia del suo fondatore, il serg. magg. Gino Saracchi, che fu in Russia insieme a don Carlo, del quale ha serbato il ricordo per tutta la vita e dal quale ha raccolto l’invito “Amis, ve racumandi la mia baracca”, che ha fatto suo prima di “andare avanti”. 

I discriminati del Friuli

Ho letto della nascita della Tv con la penna e che l’emittente per il Friuli-Venezia Giulia sarà da Ran Friûl e questo significa che la visione è riservata solo agli alpini della bassa, mentre rimangono esclusi quelli della Carnia e del tarvisiano, in quanto la Ran Friûl non è attrezzata per coprire la zona montana. 

Cerimonia alla caserma Salomone di Padova

Alla caserma Salomone, sede del Comando Forze Operative Nord dell’Esercito, ha avuto luogo la prima cerimonia di alzabandiera solenne del 2018, alla presenza del Prefetto di Padova Renato Franceschielli, del sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Barbara Degani e delle più alte cariche militari e civili della città. 

BOLZANO – Gli artiglieri del Verona

La storia dimostra che artiglieria da montagna significa fatica, sudore e silenzio nel passo cadenzato sui sentieri di montagna, sulla roccia, sui ghiacciai. Ma significa anche solidarietà fra commilitoni e unicità con i compagni di strada. Sentieri percorsi zaino in spalla, sotto il caldo sole o nella tormenta, insieme a un amico che con l’artigliere ha convissuto e per l’artigliere era uno di famiglia: il mulo. 

Senza futuro

Nei giorni scorsi ho assistito ad una interessante presentazione di una serata circa i temi alpini. Pacche sulle spalle agli organizzatori e soddisfazione di tutti per la sala gremita, anche se pochi hanno notato che la quasi totalità dei partecipanti erano alpini, mogli o parenti. Sorge spontaneo allora il pensiero se stiamo facendo abbastanza per lasciare una forte traccia dietro di noi o peggio, se abbiamo maturato tutti il fatto che siamo gli ultimi di una grande tradizione. L’autocelebrazione e le pacche sulle spalle vanno benissimo, ma per tramandare, diventa sempre più indispensabile aprirsi verso chi alpino non è, o che peggio, guarda a noi con un misto di divertita ironia, come a dei nostalgici cucinieri di salamelle. 

Valore all’onestà

Non sono affatto d’accordo con quanto scrivi nell’editoriale di marzo “In attesa del nuovo Governo”. A parte il chiaro orientamento a favore di partiti che non hanno nel loro dettato la parola onestà, credo che più che non sapercene fare di onesti ma incompetenti dovremmo temere i competenti ma disonesti. 

La manichea volontà di dividersi

Quando arriva L’Alpino è una festa. Un grazie a tutta la redazione. Bruno, la tua onestà intellettuale ti farà restare “don”. Ma va bene così, intendiamoci. A proposito del Tricolore italiano con la stella rossa al centro, posso dire anch’io, però come l’alunno dell’ultimo banco, che quelle bandiere io le ho proprio viste sfilare (avevo sei anni) qui per Gorizia, nel 1945 ed erano le bandiere dei partigiani italiani della zona, per la maggior parte comunisti e socialisti, che vagheggiavano la Venezia Giulia come 7ª Repubblica federativa della Jugoslavia.

Nel ricordo di Selenyj Jar

Sono arrivati in 15mila. Gli alpini provenienti dall’Abruzzo e da tante Regioni italiane si sono raccolti ancora una volta ai piedi del Gran Sasso d’Italia per il 26º raduno regionale della Sezione Abruzzi che si è tenuto domenica 18 febbraio presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, a Isola del Gran Sasso, in ricordo dei Caduti di Selenyj Jar, nella Campagna di Russia del 1942. All’apertura della tre giorni, in prima fila ad ascoltare i due cori alpini “Stella del Gran Sasso” di Isola e di Piovene Rocchette (Vicenza) c’era, visibilmente commosso, il novantacinquenne abruzzese Valentino Di Franco, reduce del fronte russo.

BOLOGNESE ROMAGNOLA – Sfilare per non dimenticare

Appuntamento in piazza Minghetti a Bologna per festeggiare il 95º di fondazione della Sezione Bolognese Romagnola. La cerimonia è iniziata con l’entrata del vessillo nello schieramento al passo del Trentatré e l’alzabandiera con l’Inno di Mameli. 

COLICO – In raccoglimento per Nikolajewka

Dal 1946 Colico celebra il ricordo della battaglia di Nikolajewka con una cerimonia sempre molto partecipata, sia dalle penne nere che dalle autorità civili e militari. È un momento di riflessione su un lascito storico che riguarda tutti. Così è stato anche per il 75º anniversario celebrato, come consuetudine, nella prima domenica di febbraio in una cornice di montagne innevate. 

VERCELLI – Cittadini onorari

È stata una giornata piena di emozioni, quella vissuta a Vercelli in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria all’Ana e, nel pomeriggio, dell’assegnazione del premio “Alpin d’la Bassa”, giunto alla sesta edizione. «Sempre davanti nell’aiutare chi è in difficoltà, i primi a correre per dare una mano, a prestarsi gratuitamente per qualsiasi genere di aiuti sociali, a dire presente in caso di necessità impellenti - con queste parola il sindaco, Maura Forte, ha iniziato il suo indirizzo di saluto agli alpini - rappresentate un modo di essere, uno stile di vita, contraddistinto dal senso di fratellanza, dal rigore morale, dalla lealtà e dalla gioia di vivere nello spirito della solidarietà e dell’altruismo».

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Nato a Como il 25 luglio 1964 è funzionario di pubblica amministrazione. Ha prestato servizio nella Fanfara della Brigata Orobica nel 1986-’87. Dal 1988 è...

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