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venerdì, 18 Settembre 2026

“Da Caporetto alla Vittoria”

Michele Pellegrino è un alpino piemontese di 17 anni, combattente sul fronte italiano nel 1917-’18. È il protagonista del libro a fumetti, disegnato da Luigi Piccatto e Giulia Massaglia e raccontato da Walter Riccio, attraverso il quale vengono narrate la Grande Guerra, le vicende degli alpini e più in generale quello che vissero in quel periodo gli uomini e le donne del nostro Paese. 

LA SPEZIA – Dalla montagna al mare

La Sezione di La Spezia ha partecipato alla terza edizione del Family Day che si è svolta a Le Grazie di Porto Venere. L’organizzazione è stata curata dalla “Asd vertical bike team Montecroce” con il patrocinio del Comune di Porto Venere. Il nucleo di Protezione Civile Ana è intervenuto con la sua squadra alpinistica oltre a quattro operatori generici. 

Alpini alla Reas

La Rassegna Esposizione Attrezzature di Sicurezza (Reas) è la fiera leader in Italia nel settore dell’emergenza e del primo soccorso. Grazie alla presenza delle principali realtà produttive e commerciali di settore e al forte legame con le Istituzioni, i Corpi dello Stato, gli enti e le associazioni di volontariato, Reas ha conquistato la leadership nazionale degli eventi di settore e guarda all’internazionalizzazione come chiave di ulteriore crescita e sviluppo. 

Non siamo tutti alpini

Ho letto attentamente la lettera di Favro sul numero di settembre. Conosco amici degli alpini che non solo meriterebbero il cappello a scapito degli altri che lo hanno e che di alpino hanno veramente poco se non solo per giocare a briscolone e invitare amici (non alpini) a bivaccare in baita.

Un atteso ritorno

Organizzare un’esercitazione è senza dubbio un impegno complesso, non solo per l’attività operativa vera e propria, ma anche per la ricerca di finanziamenti. Per queste ragioni sono compiaciuto che il neo coordinatore della Protezione Civile del 1º Raggruppamento, Gianni Gontero, si sia assunto questo impegno, considerato il fatto che, a memoria, non ricordo ci sia stata un’esercitazione locale con una così ampia partecipazione (erano circa 600 i volontari). 

Un grande regalo

Ho avuto il piacere di conoscere la fanfara di Prezzate (Bergamo) in occasione di un concerto al quale ho assistito al teatro di Monastero Bormida (Asti). Al termine del concerto ho chiesto ai musicisti se disponessero di un cd con la registrazione di tutti i pezzi del loro repertorio. 

Al valore alpino

Durante il primo conflitto mondiale, alpini e artiglieri da montagna meritarono poco meno di 12mila ricompense al valor militare, 9.823 concesse ad alpini e 1.806 ad artiglieri da montagna. Ad oggi si conoscono i nomi dei decorati, grazie ad un elenco pubblicato per la prima volta nel 1954 e ripreso successivamente nel 1972 da Emilio Faldella nella monumentale storia delle Truppe Alpine.

Guardare le cause e progettare il futuro

Ho imparato dalla vita che non sempre le cose procedono secondo una evidente logica di causa ed effetto. O meglio, sempre dietro un fatto c’è una causa. Ma le cause non sempre sono prevedibili e allora si ha l’impressione che ciò che accade sia slegato dalle nostre previsioni e ragionamenti. Mettete il caso del terremoto. Chi può prevederlo? E chi può ipotizzare la sua area di devastazione? Eppure la causa c’è anche lì, eccome. Subdola, ma c’è. 

Alpini in musica

«Con le vostre note abbiamo battuto il passo nelle piazze e nelle vie d’Italia, facendo sentire il nostro orgoglio di alpini, abbiamo cantato la gioia di stare assieme. Avete scandito i momenti importanti della nostra vita in armi e in congedo e ci avete commosso riportandoci alle sofferenze dei nostri combattenti».

Cantare bene

Ti scrivo dopo aver cantato al concerto di chiusura del convegno sulla Coralità Alpina di Montecchio Maggiore.

Fratelli… al fronte

«Mio padre, Francesco Anelli, professore di liceo, umanista e saggista, volontario nella Grande Guerra nell’arma dei Bombardieri, classe 1898, fiero di avere in me un figlio ufficiale di Artiglieria da Montagna (63º Corso Auc, 1971/1972), mi affidò prima di morire, tutto quello che atteneva al “pensiero militare” e la fitta corrispondenza, dal dopoguerra agli anni ’80, con i compagni d’arme. Persone semplici ma di elevato senso civile e militare.

“Como è coi forti…”

I campionati di tiro sono approdati quest’anno nella storica città di Como, sul ramo occidentale del Lario, accolti con la consueta ospitalità. Ancora in crescita il numero dei tiratori giunti a contendersi i titoli in palio, con grande soddisfazione della Commissione sportiva nazionale: 101 gli iscritti per la carabina e 117 per la pistola, a dimostrazione che anche questa specialità, come tutto lo sport Ana, non conosce crisi.

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Nato a Como il 25 luglio 1964 è funzionario di pubblica amministrazione. Ha prestato servizio nella Fanfara della Brigata Orobica nel 1986-’87. Dal 1988 è...

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